Un grande Centrosinistra per governare l'Italia
Sarà tra un mese, sarà tra un anno ma comunque presto andremo a votare. Questo vuol dire che bisogna partire per tempo, perché quando finalmente arriverà il momento di chiedere “da chi volete essere governati”, i cittadini devono sapere per quale coalizione e per quale programma di governo votano. Per iniziare questo lavoro senza perdere un attimo ci siamo incontrati io e Nichi Vendola. E’ vero, alla conferenza stampa Pierluigi Bersani non c’era, ma non è mica una coincidenza se proprio lo stesso giorno il segretario del Pd ha voluto dire alcune cose importanti nella forma più autorevole, con un’intervista al quotidiano del suo partito, non con una dichiarazione rubata in corridoio. Le parole che ha detto oggi Bersani ci permettono di iniziare a lavorare con il cuore più sereno. Io e Vendola siamo del tutto d’accordo con lui quando dice che bisogna aprire tavoli di contenuto sui programmi di governo e sulle riforme. Quei tavoli già avevano iniziato a lavorare, poi si sono interrotti quando è arrivato il governo tecnico perché bisognava uscire dall’emergenza. E’ ora che ripartano. Non abbiamo mai considerato la foto di Vasto come l’immagine definitiva della coalizione, ma sempre come un punto di partenza. Ciò non significa che deve restringersi ma al contrario che si deve allargare a tutti quelli che condividono il nostro progetto: saper coniugare solidarietà e sviluppo, equità, legalità e giustizia all’interno di un sistema bipolare.
A chi dice che ci può essere un accordo sui programmi solo se votiamo a favore dei provvedimenti di Monti, io rispondo che noi rispettiamo le scelte degli altri, ma chiediamo agli altri di rispettare le nostre. Non siamo disposti a dare voti di fiducia su provvedimenti che non conosciamo o che non condividiamo. Votiamo a favore di quei provvedimenti sui quali siamo d’accordo. Questo oggi significa avere senso di responsabilità, non votare a scatola chiusa qualunque cosa propone il governo. Sia chiaro, io sono contentissimo che al governo adesso ci siano persone competenti che non ci fanno vergognare in tutto il mondo. Ma questa può essere anche un’aggravante, perché questi ministri sanno quello che fanno. Non so con quale legge elettorale andremo a votare, ma l’abitudine di fare le leggi elettorali pensando agli interessi di questo o quel partito invece che a quello dei cittadini deve finire. Le leggi elettorali si fanno a salvaguardia dei cittadini, non dei partiti.
E se dovessero provare a fare una legge elettorale per tagliare fuori IdV e Sel e imporre il bipartitismo, farebbero solo un buco nell’acqua perché IdV e Sel non sono “ali estremiste”: sono partiti diversi ma complementari, con elettorati fidelizzati che insieme possono proporsi come alternativa primaria. Sia chiaro che il nostro obiettivo è dare vita, iniziando oggi stesso, a un grande centrosinistra con tutte le forze politiche che erano a Vasto e con chiunque altro vorrà dare una mano a ricostruire l’Italia.
Da antoniodipietro.it


centrosinistra
di pietro
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