Ultimatum del Cavaliere: fiducia o alle urne
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"Se ci sarà la fiducia andremo avanti a lavorare, se non ci sarà la fiducia andremo al voto". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine della cerimonia di consegna delle onorificenze ai Cavalieri del lavoro al Quirinale, risponde ai giornalisti che si chiedono se ritenga possibile l'ipotesi del Berlusconi bis su cui molti lo hanno sollecitato: "Non credo ci si possa arrivare - afferma il premier - abbiamo bisogno di un Governo solido e non possiamo contare su chi non garantisce il massimo di lealta' al programma approvato dagli elettori".
Un'eventuale crisi di governo sarebbe "una iattura assoluta" e sarebbe un atto di "assoluta irresponsabilità" in questo momento. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo dice ai giornalisti a margine della cerimonia per i Cavalieri del Lavoro: "Solo con assoluta irresponsabilità si può pensare di mettere in crisi un governo che fino a qualche tempo fa era il più solido e meglio piazzato in Europa". Berlusconi ricorda: "Si diceva che avevamo cento parlamentari di maggioranza, in realtà erano 64, avevamo tre anni ancora di governo davanti e il presidente del Consiglio primo in Europa per la considerazione dei suoi cittadini". Ora tutto questo rischia di essere sprecato: "Il 14 dicembre (giorno del voto sulla mozione di sfiducia in Parlamento, ndr) sarà il giorno che deciderà se l'Italia può continuare ad avere quella stabilità che è assolutamente importante per resistere in una crisi che non è ancora passata".



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