Ue/ Ecco la nuova squadra di Barroso
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L'Europarlamento vota la fiducia alla commissione Barroso bis. La nuova Commissione europea, eletta dal Parlamento con 488 voti favorevoli, 137 contrari e 72 astensioni, resterà in carica fino al 31 ottobre 2014 sotto la guida, per la seconda volta, di José Manuel Barroso. I leader dei gruppi PPE, S&D e l'ALDE avevano annunciato il loro sostegno al nuovo Esecutivo, mentre i Verdi/ALE, la GUE/NGL e l'EFD avevano anticipato il loro voto contrario e l'ECR aveva preannunciato l'astensione. La Commissione Barroso I, approvata nel novembre 2004, aveva ottenuto 449 voti favorevoli, 149 contrari e 82 astensioni.
"Questa è una squadra per la quale potete votare con fiducia. Merita il vostro sostegno", ha affermato il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Durao Barroso, presentando agli eurodeputati la nuova squadra europea. "Ma - ha sottolineato Barroso - non sarà tutto come prima. Viviamo un periodo straordinario: la crisi economica e finanziaria, il cambio climatico, la sicurezza energetica solo per citare alcuni temi. Sono problemi troppo grandi per non modificare il nostro modus operandi". "È tempo di mostrare ai cittadini europei che abbiamo a cuore i loro interessi», ha affermato Barroso. "Se ci darete la vostra fiducia vi prometto che noi realizzeremo un programma davvero ambizioso", ha aggiunto il presidente della Commissione Ue, sottolineando che oggi "si vede la democrazia europea all'opera".
"LA MONETA UNICA NON SARA' RIMESSA IN DISCUSSIONE". "L'euro continuerà a costituire uno strumento di sviluppo importante, chi pensa che possa essere rimesso in discussione sarà smentito", afferma il presidente della Commissione europea Josè Barroso all'Europarlamento. Condizione per rafforzare l'unione monetaria, ha indicato Barroso, è che l'Eurozona parli "con una voce sola»"nelle istituzioni internazionali e che le politiche economiche siano coordinate. "Certi politici nazionali sono contrari a un approccio più coordinato, se vogliamo rafforzare la nostra base industriale invece bisogna avere un coordinamento economico più forte".
La nuova commissione Barroso
Tredici new entry e nove donne. La nuova Commissione europea si prepara ad entrare in funzione finalmente, dopo 3 mesi di incertezza. Oggi il voto del Parlamento. Poi il nuovo esecutivo, il “Barroso due” inizierà a lavorare la settimana prossima. L’Europarlamento non dovrebbe riservare sorprese visto che i commissari di Barroso hanno già passato l’esame dell’Assemblea, che ha spinto alle dimissioni ad esempio la commissaria bulgara Roumiana Jeleva. L’esecutivo avrà come obbiettivo principale il rilancio economico dell’Unione che sta attraversando la crisi più grave della sua storia.
Olli Rehn, nuovo commissario agli affari economici sarà uno degli uomini chiave, insieme al commissario al mercato interno e finanze, il francese Michel Barnier e al commissario alla concorrenza, lo spagnolo Joaquin Almunia.
Ecco i 26 commissari e i relativi portafogli:
*Joaquin Almunia (Spagna): concorrenza e vicepresidenza, 61 anni * Laszlo Andor (Ungheria): lavoro, affari sociali e inclusione, 43 anni * Catherine Ashton (Gran Bretagna): alto rappresentante politica estera e vicepresidenza, 53 anni - nuova * Michel Barnier (Francia): mercato interno e servizi finanziari, 58 anni - nuovo * Dacian Ciolos (Romania): agricoltura e sviluppo rurale, 40 anni - nuovo * John Dalli (Malta): salute e politiche per i consumatori, 56 anni - nuovo * Maria Damanaki (Grecia): affari marittimi e pesca, 57 anni - nuovo * Karel De Gucht (Belgio): commercio estero, 53 anni * Stefan Fule (Repubblica Ceca): allargamento e politiche di vicinato, 47 anni - nuovo * Joahannes Hahn (Austria): politiche regionali, 52 anni - nuovo * Connie Hedegaard (Danimarca): politiche per il clima, 49 anni - nuova * Maire Geoghegan-Quinn (Irlanda): ricerca e innovazione, 59 anni - nuova * Kristalina Georgeva (Bulgaria): cooperazione internazionale, aiuti umanitari, 57 anni - nuova * Siim Kallas (Estonia): trasporti e vicepresidenza, 61 anni * Neelie Kroes (Olanda): telecomunicazioni e vicepresidenza, 68 anni * Janusz Lewandowski (Polonia): bilancio e programmazione finanziaria, 58 anni - nuovo * Cecilia Malmstrom (Svezia): affari interni, 41 anni - nuova * Gunter Oettinger (Germania): energia, 56 anni - nuovo * Andris Piebalgs (Lettonia): sviluppo, 52 anni * Janez Potocnik (Slovenia): ambiente, 51 anni * Viviane Reding (Lussemburgo): giustizia, diritti fondamentali e vicepresidenza, 58 anni. * Olli Rehn (Finlandia): affari economici e monetari, 47 anni * Maros Sefcovic (Slovacchia): vicepresidenza per relazioni interistituzionali e amministrazione, 43 anni * Algirdas Semeta (Lituania): fisco, dogane e politiche antifrode, 47 anni * Antonio Tajani (Italia): industria, imprenditoria e vicepresidenza, 56 anni * Androulla Vassiliou (Cipro): educazione, cultura e multilinguismo, 66 anni.



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