Mr Pesc, Zapatero fa fuori Moratinos. E ora la Spagna sta con D'Alema
| Per le nomine Ue siamo ancora "lontanissimi" da un accordo. Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, conversando con i giornalisti a Montecitorio Ue/ Il Financial Times stronca D'Alema: esperto di intrighi |
Zapatero è entusiasta che Moratinos "sia proposto, o sia uno dei nomi che circolano, per l'incarico di Alto Rappresentante Ue" perché è un riconoscimento al suo essere "un eccellente ministro degli Esteri, che gode dell'apprezzamento della comunità internazionale, ed è una magnifica persona". Ma da parte sua il premier spagnolo desidera "che continui a collaborare nel governo spagnolo". E la smentita di una sua possibile candidatura è arrivata anche dallo stesso interessato: "Io sono molto felice di essere il ministro degli Esteri spagnolo. E' vero che si è parlato di me (come futuro mister Pesc), ma io non sono candidato e non voglio quell'incarico". La sua candidatura avrebbe tra l'altro provocato un cortocircuito. La Spagna, spiegano da Madrid, ha già un commissario Ue, Joaquìn Almunia, che tra l'altro il premier vuole riconfermare. 
Zapatero
E D'Alema? Resta in pole per la poltrona di Mr Pesc. La nomina del ministro degli Esteri è però strettamente legata a quella del presidente Ue. Fonti vicine al premier Zapatero ammettono che negli ambienti europei il nome in pole è quello del primo ministro belga, Herman Van Rompuy, una personalità che non vanta "uno spessore politico notevole" ma che però gode di una caratteristica importante, non suscita alcuna opposizione tra i Ventisette.
![]() ... intanto D'Alema si distrae facendo la spesa al mercato (Foto Chi) GUARDA LA GALLERY |
Il suo via libera aprirebbe la strada a D'Alema Mr Pesc, secondo l'accordo che prevede la presidenza Ue ai Popolari e la poltrona di ministro degli Esteri ai socialisti. "Ma la partita è ancora aperta e giovedì sera tutto può succedere", spiegano da Madrid. Anche perché la Gran Bretagna non è disposta a fare un passo indietro. Brown non molla sulla candidatura di Tony Blair alla presidenza Ue. A questo punto il destino di D'Alema e del futuro presidente Ue è nella mani dei grandi elettori: Barroso, presidente della Commissione Ue e soprattutto della Merkel. Il fatto che la Germania non abbia candidati lascia le mani libere alla Cancelliera. La Germania infatti ambisce alla
presidenza della Banca Centrale Europea e, per ottenere quell'incarico, è disposta a rinunciare alla presidenza dell'Ue e alla poltrona di Mister Pesc, rivela il Financial Times, citando fonti diplomatiche e analisti a Bruxelles, alla vigilia del decisivo vertice Ue sulle nomine convocato dalla presidenza svedese.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















