Ue/ Il Financial Times stronca D'Alema: esperto di intrighi
Il Financial Times è freddo sulla candidatura di Massimo D'Alema ad alto rappresentante della politica estera dell'Ue. Il quotidiano della City ricorda che il presidente della Fondazione Italianieuropei ha abbandonato il comunismo, ma resta comunque "il premier più di sinistra che l'Italia abbia mai avuto dal 1945". 
Massimo D'Alema
Per il Ft D'Alema è "ferrato negli intrighi della politica italiana", avendo cospirato "per far cadere Romano Prodi, suo compagno di schieramento, nel 1998". Il giornale economico gli riconosce una grande esperienza politica, ma gli rimprovera una conoscenza inadeguata della lingua inglese. Non si salva neanche il premier belga, Hermann van Rompuy, favorito per la poltrona di presidente dell'Ue malgrado la sua inesperienza "solo perché quello che ha meno nemici".
SOLANA: D'ALEMA SAREBBE GRANDE COME ALTO RAPPRESENTANTE. Javier Solana ha tirato la volata a Massimo D'Alema come suo possibile successore sulla poltrona di Mister Pesc. "Penso che sarebbe un grande alto rappresentante per l'Ue", ha dichiarato ai giornalisti a Bruxelles, "penso che svolgerebbe il lavoro in modo eccellente". Solana ha minimizzato le riserve legate alla scarsa conoscenza dell'inglese dell'ex premier: "D'Alema parla inglese", ha sottolineato il diplomatico spagnolo, "non mi spingereri a dire come Shakespeare, ma se è per queste nemmeno io".
DA MADRID SPUNTA MORATINOS MR PESC... Il premier spagnolo Jose' Luis Zapatero ha apprezzato che il nome del suo ministro degli Esteri, Miguel Angel Moratinos, circoli fra quelli dei possibili candidati a Mr Pesc. Allo stesso tempo si e' detto certo che restera' a Madrid. Zapatero e' entusiasta che Moratinos "sia proposto, o sia uno dei nomi che circolano, per l'incarico di Alto Rappresentante Ue" perche' e' un riconoscimento al suo essere "un eccellente ministro degli Esteri, che gode dell'apprezzamento della comunita' internazionale, ed e' una magnifica persona". Ma da parte sua il premier spagnolo desidera "che continui a collaborare nel governo spagnolo"
L'ex premier irlandese, John Bruton, ha avanzato la sua candidatura alla carica di presidente del Consiglio dell'Ue, a 48 ore dal vertice Ue che dovra' decidere la nomina. Bruton, che appartiene al Fine Gael all'opposizione in Irlanda e legato alla famiglia del Ppe a Strasburgo, ha ricordato la sua esperienza alla guida di una coalizione di tre partiti negli anni '90 e i suoi cinque anni da ambasciatore dell'Ue a Washington come prova dell'apporto che potrebbe fornire. "Questo è un incarico che richiede di sapere creare consenso", ha osservato, "il Consiglio europeo decide all'unanimita' e quindi ha bisogno di qualcuno che lavori dietro le quinte per trovare le intese, andando a visitare i leader nelle loro capitali". "E' un tipo di lavoro che sento di aver svolto bene quando ero al governo", ha aggiunto.


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