L'Europa si piega a Praga
Il Consiglio europeo, riunito a Bruxelles sotto la presidenza di turno svedese, ha accolto in serata l'opt out, la richiesta di deroga alla Carta dei diritti annessa al Trattato di Lisbona, avanzata dalla Repubblica ceca. La deroga è stata chiesta all'Ue dal presidente ceco Vaclav Klaus, con l'obiettivo di scongiurare eventuali richieste di restituzioni di beni da parte dei tedeschi sudeti, espulsi dall'allora Cecoslovacchia al termine della Seconda guerra mondiale. Con questa deroga comunque non si introduce alcuna modifica al Trattato di Lisbona, gia' ratificato da 26 paesi tranne la Repubblica ceca, ma si accoglie la richiesta di Praga attraverso una menzione di principio, senza fare alcun specifico cenno a vicende storiche o ad aree geografiche. Una menzione che fa riferimento, generico, agli opt out gia' concessi dalla Carta dei diritti a Gran Bretagna e Polonia.
L'intesa raggiunta ieri sera è solo politica. Ma i suoi contenuti, per renderla vincolante giuridicamente, saranno trasferiti in un secondo momento, presumibilmente nel 2011, all'interno del Trattato di adesione della Croazia. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, che sostituisce il premier Silvio Berlusconi rimasto bloccato a Roma per una indisposizione, ha sostenuto, al termine dei lavori della prima giornata del Consiglio, che quella fatta a Praga e al suo euroscettico presidente Klaus ''è l'ultima, ultima, ultima concessione che si può fare'' per avere la firma del Trattato. Con queste garanzie, non ha dubbi Frattini, ''Klaus firmera', immagino subito dopo il 3 novembre'', data in cui si riunisce la Corte costituzionale ceca per verificare la corrispondenza del Trattato con la Costituzione boema. Per il presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Durao Barroso, ''e' stato rimosso l'ultimo ostacolo politico e molto presto il Trattato di Lisbona sara' in vigore''. Ora, ha aggiunto in una conferenza stampa, ''manca solo la decisione della Corte costituzionale ceca''.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















