Il PDL è avvisato: all'UDC tengono famiglia
Di Giammario Battaglia, portavoce del Comitato per la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace 2010 http://www.silvioperilnobel.it
<< Non faremo alcun accordo a livello nazionale né con il PD né con il PDL >>, salvo precisare subito dopo: Beh!, se proprio dovesse scapparci qualche accorduccio << sceglieremo in base agli uomini ed ai programmi che dovranno mettere al centro alcune questioni che ci stanno a cuore: un sostegno serio alla famiglia >>.
Oddio mi sono chiesto: << Quale famiglia? >>.
Sì perché Lorenzo Cesa, in questi anni, insieme a Totò Cuffaro le loro famiglie le hanno aiutate, eccome.
Vi invito, infatti, a leggere un interessante libro di Sergio Rizzo,dal titolo: << I rapaci >>, edizione Rizzoli, del 2009.
Rizzo ci narra, infatti, alcune interessanti storielle, tra le quali quella di un’inutile società pubblica, la ARCUS, di proprietà del Ministero dei Beni Culturali, che ha il compito di finanziare progetti nel campo culturale e dello spettacolo.
Il 26 gennaio 2007 – scrive Rizzo – il commissario della ARCUS, nominato da Rutelli, approva un progetto di restauro e manutenzione dell’Auditorium della Conciliazione di Roma.
Ben 600.000 euro.
Il contributo è destinato ad una società di Roma.
Indovinate di chi?
Di Lorenzo Cesa e di altri due amministratori pubblici, un ex assessore al Turismo della Capitale della giunta Rutelli ed un ex vicepresidente dell’ATAC di Roma.
Rizzo si interroga:
<< SI PUO’ CONSIDERARE NORMALE CHE LA SOCIETA’ DI UN PARLAMENTARE IN CARICA E DI DUE PUBBLICI AMMINISTRATORI, SIA DESTINATARIA DI CONTRIBUTI DA PARTE DELLO STATO? >>.
A quanto pare per l’UDC è una cosa normale.
Basti pensare che il senatore UDC, Totò Cuffaro (per gli amici “Zì vasa vasa”), insieme ai suoi due fratelli, sono proprietari di due società che operano nel settore turistico, di cui una, la Raphael Srl, è partecipata nientepopodimeno che da Sviluppo Italia, la società del Tesoro che ha il compito di finanziare le attività imprenditoriali meridionali.
In tempi come questi, dove gli imprenditori, per ottenere un prestito dalle banche, sono costretti ad ipotecare anche l’anima, Cuffaro ed i suoi fratelli, invece, al grido: <<Viva la famiglia>>, ricevono: 1.058.000 euro a fondo perduto dal Ministero dell’Industria, e 425.560 euro da Sviluppo Italia per ristrutturare un loro Hotel a Palermo.
Uno dei due fratelli Cuffaro ha dichiarato:
<< Non vedo dove sia lo scandalo >>.
Nessuno scandalo, per carità, rispondiamo noi.
Il vero scandalo è che dal PDL sia partita nei confronti dell’UDC, come scrive Libero, << l’offensiva del sorriso >>, affidata a Sandro Bondi e Gaetano Quagliariello.
Eh! Eh! Eh !
Chiudo con una nota di cronaca … nera.
Francesco Storace ha dichiarato ad Affaritaliani.it:
<< Se Silvio mi offre il Lazio non mi tiro indietro >>.
Onorevole Storace, non si preoccupi, non ne avevamo dubbi.
Mai pensato il contrario.
Viva la famiglia.



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