Ucraina, Corte di Appello conferma 7 anni per Tymoshenko

La Corte di appello ucraina ha confermato la sentenza di primo grado contro l'ex premier Yulia Tymoshenko. L'esponente dell'opposizione era stata condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere in relazione all'accordo sul gas sottoscritto con la Russia quando era premier. "La sentenza deve rimanere invariata" ha detto il giudice della Corte Olena Sitailo nella sentenza.
La Tymoshenko ieri aveva fatto sapere che avrebbe biocottato il suo processo d'appello. "Guardando da dietro le sbarre del penitenziario di Lukyanovsky lo spettacolo orrendo, insensato e assurdo che questo processo e' diventato", aveva scritto la pasionaria della Rivoluzione Arancione in una nota, "ho deciso di astenermi da ogni ulteriore partecipazione a una simile vergogna. L'Ucraina moderna", avevva continuato l'ec leader "non ha ne' un sistema giudiziario, ne' giustizia. E' totalmente inutile perseguire verita' e giustizia nelle aule di tribunale ucraine.
Oltre che condannata per abuso di potere, la principessa del Gas e' stata messa sotto inchiesta per truffa aggravata ai danni dello Stato, inquisita per concorso in omicidio e, piu' di recente, incriminata per evasione fiscale. L'interessata si e' sempre detta vittima di una "vendetta politica" da parte del presidente ucraino Viktor Yanukovich.
Lo stato di detenzione appare per di piu' incompatibile con le condizioni di salute estremamente precarie dell'ex premier, come denunciato persino da Nina Karpachova, difensore civico e responsabile per i Diritti Umani della Rada Suprema, la Camera bassa del Parlamento di Kiev. L'Unione Europea ha minacciato, per ritorsione in relazione alla vicenda, di bloccare il processo d'integrazione comunitaria della Repubblica ex sovietica, evitando di ratificare i gia' conclusi accordi di libero commercio e di associazione.


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