Analisi/ L'uccisione di Osama Bin Laden
di Giaguaro (dietro questo pseudonimo si nasconde un ufficiale delle Forze Armate in servizio)
Nel continuo accavallarsi di notizie relative all’avvenimento in oggetto, emerge come dato certo e credibile, l’attribuzione dell’evento al reparto speciale delle forze armate americane, denominato Seal, in inglese foca, in realtà acronimo di sea, air, landing - mare, aria, terra - termini che indicano gli ambienti esterni (tutti tranne lo spazio) in cui questi uomini sono addestrati ad operare.
Il reparto venne costituito l’indomani del clamoroso fiasco avvenuto nel 1980 di un’operazione della Delta Force, reparto predecessore di quest’ultimo, effettuata nel tentativo di liberare gli ostaggi americani all’interno dell’ambasciata USA di Teheran ed è la più celebre di altre similari unità esistenti all’interno delle strutture di sicurezza delle nazioni più avanzate.
Elemento che accomuna queste varie unità speciali, è un superallenamento fisico di base, in Italia i membri di queste strutture vengono, nell’ambito militare, selezionati all’interno di reparti già d’élite (ad es. paracadutisti per gli incursori del rgt. Col Moschin e per i GIS dei Carabinieri) e sottoposti ad un ulteriore durissimo e molto selettivo addestramento supplementare specialistico e di squadra, che porta alla costituzione di team operativi formati appunto da specialisti di ogni disciplina ritenuta utile per l’esecuzione dei compiti che a questi elementi vengono istituzionalmente assegnati (rocciatori, sciatori, subacquei, tiratori scelti, esperti di esplosivi, di armi di vario genere o di tecniche di combattimento a mani nude, ecc.).
Beninteso tutti i membri di queste unità elementari sono in possesso di una solida preparazione in ciascuno dei predetti settori, ognuno di essi però emerge ed ha una particolare formazione in una o più di tali discipline ponendosi quindi, all’interno del team, come punto di riferimento al riguardo. I compiti di questi reparti possono avere attinenza con le esigenze militari (operazioni speciali in ambiente di guerra o assimilato) ovvero con l’ordine e la sicurezza pubblica (liberazione di ostaggi, cattura o eliminazione di terroristi o di elementi particolarmente pericolosi ecc.). In conseguenza degli ordinamenti giuridici dei vari stati, è possibile che i due predetti aspetti (militare o di ordine pubblico) vengano o meno tenuti distinti (anche a seconda se si operi all’interno o fuori del territorio nazionale) ed affidati rispettivamente ad unità delle Forze Armate (che già tradizionalmente dispongono di reparti idonei a tale tipo di azioni) o di polizia (costituite recentemente a seguito di tali nuove esigenze nel settore).
Ad esempio, nell’occasione dell’azione terroristica effettuata dai palestinesi durante le Olimpiadi di Monaco di Baviera nel 1972 (cattura di atleti israeliani, rifiuto di cedere al ricatto da parte delle autorità ebraiche e tedesche, intervento alquanto pasticciato della polizia tedesca conclusosi con l’uccisione indiscriminata di ostaggi e terroristi), giocò negativamente la circostanza per cui, dati i precedenti politico sociali della Germania tra le due guerre, la Costituzione Federale vietava esplicitamente l’impiego delle Forze Armate (che disponevano di eccellenti reparti speciali) in eventi che avessero l’attinenza con l’ordine e la sicurezza pubblici, pertanto l’intervento venne effettuato da elementi della Polizia affrettatamente assemblati sulla base di caratteristiche personali di abilità nel tiro e capacità fisiche, con il risultato che ben conosciamo. Come sappiamo, la Repubblica Federale ovviò in seguito all’inconveniente costituendo il reparto speciale denominato GSG9 (soprannominato “teste di cuoio”), con elementi selezionati dalla Polizia di Frontiera, che sarà poi protagonista della liberazione, nel 1977 in Mogadiscio, dei passeggeri-ostaggi, di un aereo della Lufthansa dirottato da terroristi della RAF tedesca.
Volendo infine dare una valutazione speditiva sull’operazione condotta dai Seals, si può dire che questa -chiaramente da manuale, nonostante l’incidente ad uno degli aeromobili impiegati - ricalchi, nelle linee essenziali, lo schema abbastanza noto e già sperimentato anche da reparti di altre nazionalità (si pensi all’azione dei GIS dei Carabinieri all’interno del supercarcere di Trani nel 1980), dell’intervento su un fabbricato tenuto da elementi ostili : assalto improvviso di elementi eliportati (oggi il sorvolo di un elicottero su un centro abitato non desta un particolare allarme, a meno che non insista su una specifica perpendicolare,ma a quel punto l’attacco è già in atto), calata simultanea degli assaltatori dai velivoli in overing a mezzo funi da rocciatore,abbattimento degli ingressi mediante esplosivo, accesso nell’edificio, con eventuale azione diversiva da altra direzione e possibile utilizzo di ordigni stordenti (flash-bang), eliminazione degli oppositori mediante azione di fuoco o fisica, conseguimento dell’obbiettivo e messa in sicurezza dell’ambiente operativo, infine ripiegamento.



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