Telecom/ Tronchetti Provera: "Tavaroli mi ha usato"
Tronchetti Provera usato da Giuliano Tavaroli
. Trapelano i verbali dell'audizione del presidente di Pirelli, ascoltato come testimone dal pubblico ministero Fabio Napoleone lo scorso 27 giugno nell'ambito dell'inchiesta collegata allo scandalo dossier illegali raccolti proprio da Tavaroli.Tavaroli in azienda aveva il ruolo di ex capo della security Telecom e Pirelli ed è stato accusato di essere l'organizzatore materiale dello spionaggio illecito e approfondito ai danni di migliaia di persone, nomi noti del mondo di politica, spettaolo ed economia, ma anche di spemplicissimi privati cittadini: "Quello di cui mi sono convinto ex post è che lui mi ha usato molto - ha dichiarato al magistrato Tronchetti Porvera -.
D'ALEMA E BOSSI. Ecco, quindi queste cose che lui faceva, il pranzo con D'Alema piuttosto che questa cosa con Brancher/Bossi, erano dei metodi suoi per accreditare se stesso, questa è la mia visione di oggi, perchè erano tutte cose che potevo fare con la mia segreteria e nessuno avrebbe rifiutato di incontrarmi".
"AVEVAMO FIDUCIA IN TAVAROLI" - Tronchetti ricostruisce anche il ruolo in azienda di Tavaroli e il motivo per cui gli era stato affidato un incarico tanto delicato e importante. Tavaroli fu preso in Telecom perchè nella società accadevano "cose strane" e in lui "c'era fiducia". Alla domanda del pm su chi scelse Tavaroli come capo Tronchetti ha risposto: "È una decisione nostra nel senso che la riflessione fu questa: coi pasticci che ci sono stati dentro Telecom. Portando Tavaroli non abbiamo il rischio che ci siano commistioni con un passato poco chiaro, perchè questa era l'epoca, quello su cui noi avevamo visibilità, che in Telecom succedevano cose strane, erano successe cose strane". Tronchetti riferisce poi che "Tavaroli in Pirelli aveva, a detta di tutti, fatto bene, si era occupato delle affiliate estere quindi non aveva, diciamo, un trascorso di rapporti con ambienti che potessero rappresentare fonte di inquinamento, di confusione tra quello che era il ruolo di una struttura aziendale e vicende che non riguardavano l'azienda. Quindi c'era fiducia in Tavaroli".




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