Ruby/ Tremonti: un onore stare in questo governo. I vescovi: storia che ferisce
"Ho l'onore di rappresentare, l'ho avuto nel passato e lo avro' in futuro questo governo. Per me e' un onore". Cosi' il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si e' limitato a rispondere ai giornalisti che gli chiedevano di commentare la vicenda Ruby. "Per me comporre e rappresentare questo governo - ha ribadito - e' stata e sara' ragione di onore, farlo in Italia e all'estero". Alla domanda se il rischio di elezioni possa avere effetti sulla situazione dei conti pubblici, il ministro ha osservato: "I mercati contengono la democrazia". 
Anche il giornale dei vescovi 'Avvenire' interviene sul caso Ruby invocando "sobrieta'" per coloro che operano nella sfera pubblica e invitando tutte le parti a fare subito chiarezza. In un editoriale pubblicato in prima pagina, il direttore Marco Tarquinio sostiene che "anche solo l'idea che un uomo che siede al vertice delle istituzioni dello Stato sia implicato in storie di prostituzione e, peggio ancora, di prostituzione minorile ferisce e sconvolge". E ricorda che "in questi anni questo giornale ha ripetutamente ricordato a tutti - premier in primo luogo - che per servire degnamente nella sfera pubblica bisogna sapersi dare, e tener cara, una misura di sobrieta' e di rispetto per se stessi, per ogni altro e per il ruolo che si ricopre". In proposito, Tarquinio ricorda le parole pronunciate a settembre dal cardinale Bagnasco: "In qualunque campo, quando si ricoprono incarichi di visibilita', il contegno e' indivisibile dal ruolo". Quanto all'inchiesta, il giornale dei vescovi chiede che si concluda presto. "A noi italiani, a tutti noi, comunque la pensiamo e comunque votiamo, e' dovuto almeno questo: un'uscita rapida da questo irrespirabile polverone. E ognuno deve fare per intero la propria parte perche' questo avvenga con tutta l'indispensabile pulizia agli occhi dell'Italia e del mondo".



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