Tremonti, aria di crisi. Vertice con Berlusconi
Ci sarà staserà il vertice-chiarimento tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. Ad Arcore, alla presenza anche di Umberto Bossi. Ieri il premier non e' tornato a Roma, bloccato prima dal tempo (da "una nebbia fitta" piu' che dalla neve, la battuta di Tremonti) e poi diretto a Milano. Da qui il rinvio del Cdm e dell'incontro fissato ieri sera. Nel governo le 'colombe' stanno cercando di far tornare il sereno. Il rapporto tra i due in questi anni non e' mai venuto meno, riflettono i consiglieri del premier e del ministro dell'Economia.
Il responsabile di via XX Settembre, spiegano le stesse fonti, e' invece irritato per "questo continuo clima di sospetti", documenti che circolano, uscite estemporanee, tranelli dietro l'angolo. Ovvero, in sintesi, "basta - ha detto ai suoi - trame contro di me". Durante la giornata si sono susseguite voci di dimissioni (bollate come "non corrispondenti alla verita'), ipotesi di una richiesta di 'mani libere' sulla politica economica, di una vicepresidenza del Consiglio e in serata indiscrezioni su un nuovo 'papello'. Tremonti con una nota ha voluto smentire tutto, in attesa di confrontarsi direttamente con il presidente del Consiglio che vuole avviare subito le riforme economiche. Il ministro dell'Economia oggi ha chiuso l'accordo con le regioni sulla sanita' e 'incassato' la riflessione di Gianni Letta sull'Irap. "Una cosa sono gli annunci, un'altra sono gli obiettivi", ha osservato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Chiarendo che il taglio dell'imposta avverra' in linea con le condizioni di bilancio. Del resto la direttrice di Tremonti e' per una politica di rigore, visto che "le condizioni di finanza pubblica sono tali che non permettono di cambiare rotta". Naturalmente ora si aspetta il confronto con il premier che, rivelano fonti del Carroccio, avrebbe sentito Umberto Bossi. Tremonti, infatti, oltre ad avere le chiavi del Tesoro e' l'ufficiale di collegamento tra il Cavaliere e il 'Senatur'. Ed oggi Bossi, difendendo nuovamente il responsabile dell'Economia, non ha voluto mancare di farlo notare.



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