Berlusconi: non mi dimetto. Nel Pdl cresce il fuoco amico contro Tremonti... Forum

Domenica, 25 settembre 2011 - 09:57:27

Il commento/ L'opposizione salvò Milanese per salvare Tremonti. La resa dei conti per il ministro dell'Economia è rinviata. Ma il fuoco amico è destinato a crescere...BERSANI: "PRONTI A UN GOVERNO DI EMERGENZA".
BERSANI: "PRONTI A UN GOVERNO DI EMERGENZA".

Forum/ Alta tensione Berlusconi-Tremonti: tu con chi stai? Di' la tua

Passo indietro? "Non possiamo andare incontro alle aspettative dei media e dell'opposizione. Non ci dimetteremo se non attraverso un voto di sfiducia che mi sento di escludere. Andremo avanti con una maggioranza coesa e forte e con questa maggioranza faremo le riforme". Lo afferma Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente ad una manifestazione a Cervere, in provincia di Cuneo, organizzata dal deputato del Pdl, Enrico Costa. "Non possiamo dialogare con i comunisti. Non c'e' un protagonista tra di loro con cui fare un discorso serio", dice il premier. Il presidente del Consiglio parla della riforma della giustizia, della riforma dell'architettura istituzionale, della riforma del fisco. "Ora occorre utilizzare questo arco di legislatura per fare le riforme", conclude il Cavaliere.

BERLUSCONI, NON C'E' STATO CAOS NEL GOVERNO - Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente ad una manifestazione organizzata dal deputato del Pdl, Enrico Costa a Cuneo, parla della necessita di varare le riforme "per recuperare la fiducia dei cittadini". Poi si sofferma sull'economia: "Ho dovuto mettere insieme una manovra da 54 milardi avendo a disposizione solo tre giorni e mezzo. Abbiamo fatto un miracolo", dice il Cavaliere, "l'abbiamo migliorata, non siamo andati in confusione. Non c'e' stato un caos nel governo", afferma ancora il premier. "Giornali, opposizioni si sono scatenati, ma noi abbiamo solo migliorato la manovra. Nei tre anni di nostro governo abbiamo varato un'azione continua di risanamento dei conti pubblici", ricorda Berlusconi.

BERLUSCONI: PDL HA CARTE IN REGOLA VINCERE PROSSIME ELEZIONI  - "Ci presenteremo alle prossime elezioni con un programma che ci fara' avere la fiducia degli italiani". Lo afferma Silvio Berlusconi, parlando ad una manifestazione in provincia di Cuneo. "Io sono assolutamente convinto che tra un anno e mezzo il Pdl si presentera' con le carte in regole per avere dai cittadini di nuovo il mandato a governare", continua il premier.

BERLUSCONI: ORA MISURE CRESCITA, LAVORIAMO SODO PER ITALIA - "Quando ci accusano che la nostra economia cresce meno dell'economia di Germania e di Francia si dimenticano che noi abbiamo ricevuto in eredita' alcune situazioni negative che nessuno puo' eliminare". Lo afferma Silvio Berlusconi parlando del debito pubblico, del gap sulle infrastrutture, del fatto che l'Italia ha abbandonato il nucleare, della "pubblica amministrazione pletorica ed inefficiente". Intervenendo ad una manifestazione in provincia di Cuneo il premier ricorda che il governo lavora alle misure per la crescita e lo sviluppo: "Dimostreremo che il governo sta lavorando sodo per l'interesse dell'Italia. Non ci faremo abbattere il morale da questa opposizione", afferma il presidente del Consiglio. "In settimana il Cdm esaminera' provvedimenti strutturali quali le dismissioni del patrimonio pubblico e lo sblocco di grande opere", anticipa il Capo dell'esecutivo. Berlusconi ha ricordato anche l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013: "sara' un evento storico".

FINI: BERLUSCONI NON PUO' CONSIDERARSI AL DI SOPRA LEGGE - "Dare l'esempio significa tante cose, anche dimostrare di non considerarsi al di sopra della legge e ogni cittadino chiamato a testimoniare magari dira' 'santo cielo' ma poi non puo' non farlo". Lo dice Gianfranco Fini rivolgendosi a Silvio Berlusconi e alla querelle sulla testimonianza a Napoli come testimone. Intervistato da Maria Latella per SkyTg24, il presidente della Camera ricoda che "non ce la si puo' prendere, come qualcuno fa, con i giornali perche' esagerano", ne' dimenticare he "se c'e' chi eccede la politica finisce per perdere di credibilita'". "Non si puo' disprezzare le regole e fare leggi ad personam, dico al presidente del Consiglio", spiega Fini che sottolinea di aver gia' a suo tempo incronciato le scaibole con Berlusconi perche' "non ci si puo' presentare come alfieri della legalita' e della sicurezza dei cittadini e poi disprezzare ogni tipo di regole e, come tante volte e' accaduto, farsi delle leggi ad personam e per giunta non dotare le forze dell'ordine delle risorse di cui hanno bisogno". "C'e' nel paese un forte disincanto nei confronti della politica, con punte di esagerazione e disgusto. Non me la prendo con i cittadini, ci sono certo anche i provocatori di professione - riconosce Fini - ma chi sta in mezzo alla gente sente che e' il cittadino medio a voltare le spalle alla politica. E non possiamo mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi e dire che sono gli italiani che non capiscono ne' si puo' dire come fa qualcuno - sottolinea ancora polemicamente - che i giornali esagerano. C'e' chi eccede, ma o la politica da' il buon esempio o perde credibilita'".

CASINI: GOVERNO E' ASSENTE, MEGLIO ANDARE AL VOTO - "Il governo e' assente, non si puo' piu' andare avanti cosi'". Lo ha affermato Pier Ferdinando Casini, intervenuto all'Happy family days a Roma. "Noi - dice il leader Udc - abbiamo fatto di tutto per stimolare gli uomini di buona volonta' del Pdl ma alle affermazioni private non sono corrisposti fatti pubblici. Quindi meglio andare al voto", conclude Casini.

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Tremonti: ho messo in sicurezza i conti dell'Italia. I giorni difficili del ministro dell'Economia

E' un momento molto difficile per il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, forse il peggiore degli ultimi tempi. Con Berlusconi la tesione è ai massimi livelli: i due non si parlano, a fare da mediatore c'è Gianni Letta. Il ministro boccia ogni proposta del premier, che a sua volta trama per isolarlo. Ma proprio nel momento in cui il suo stesso partito tenta di isolarlo, Tremonti rivendica il suo operato davanti alla comunità internazionale.

TREMONTI: ITALIA IN SICUREZZA - "Abbiamo messo i conti in sicurezza. Abbiamo messo la casa in ordine. E tutti qui ce lo riconoscono. Ora bisogna lavorare di più sulla crescita". Così ha detto a Washington, partecipando ai lavori dell'assemblea annuale del Fondo monetario internazionale (Fmi) insieme ai partner del G20. E ha sventolato la progressione con cui nei prossimi anni crescerà l'avanzo primario italiano, grazie all'opera di risanamento da lui attuata: dal -1,0% del 2009, l'anno della recessione, allo 0,5% previsto per quest'anno, al 2,6% previsto per il 2012, fino al 4,6% atteso per il 2016. Il ministro sottolinea come si tratti di previsioni migliori di quelle di tanti altri Paesi europei, a partire da Germania e Francia. "Abbiamo forse l'avanzo primario migliore in Europa. E l'avanzo primario - spiega - è uno degli indicatori più forti per la stabilità di un Paese, uno dei parametri a cui faceva sempre riferimento Ciampi".

SILENZIO SULLE POLEMICHE ITALIANE - Sulle vicende italiane - tra cui anche la bufera sulla sua assenza in aula nel giorno del voto sul caso Milanese - non si sbottona assolutamente. "'All'estero, come consuetudine, parlo di questioni internazionali". "Come al solito l'Italia viene vista molto meglio dal di fuori che dall'Italia stessa".

CRISI: TREMONTI,BENE CONTI; ITALIA E' VISTA MEGLIO DALL'ESTERO - "L'Italia come al solito e' vista meglio da fuori, che dall'interno del Paese": lo dice il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale. Il titolare del Tesoro spiega che "i nostri conti sono valutati in modo positivo" e sia per quanto riguarda il consolidamento di bilancio sia per quanto riguarda l'avanzo primario, "abbiamo fatto piu' di altri Paesi, e dobbiamo ora fare meno di altri". Certo, aggiunge il Ministro, "occorre fare di piu' sul lato della crescita e per far questo serve un'azione collettiva".

CRISI: TREMONTI, SI RISOLVE CON MEZZI STRAORDINARI - "La crisi continua, l'Europa puo' farcela" ma bisogna mettere in campo "mezzi straordinari": e' di questo parere il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, parlando a margine dei lavori dell'Fmi. Tremonti ha spiegato che a suo giudizio "bisogna evitare un errore di metodo e di strategia". Questo perche' "siamo in una realta' straordinaria, che non si puo' affrontare con mezzi ordinari. Servono misure straordinarie". Tremonti ha inoltre ribadito che l'"epicentro" della crisi e' l'Europa.

TREMONTI: ALLA CINA NESSUNA RICHIESTA AIUTO O ACQUISTO - "Nessuno ha chiesto nulla": lo precisa il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, parlando in conferenza stampa al termine dei lavori dell'Fmi e riferendosi all'incontro avuto nelle scorse settimane con i rappresentanti del fondo sovrano cinese. "E' stato un dialogo a tutto campo su temi economici e finanziari" aggiunge il titolare del Tesoro spiegando che da parte italiana "non c'e' stata alcuna richiesta di sottoscrizione" di bond.

BERSANI: PRONTI A UN GOVERNO D'EMERGENZA. "Le dichiarazioni zuccherose di Berlusconi sono a due passi dal delirio. I fatti ci mettono di fronte alla verità, dopo anni di menzogne. Davanti a noi c'è il passaggio più arduo dal dopoguerra a oggi. Di più, le preoccupazioni degli italiani sono diventate preoccupazioni per il mondo. Ci aspettano scelte difficili e sempre più difficili per ogni giorno che passa senza un cambiamento". Lo afferma, in una nota, Pier Luigi Bersani, segretario del Partito democratico che aggiunge: "Il Partito democratico, nel segno dell'equità e della crescita, è pronto a prendersi le sue responsabilità a sostegno di un governo di emergenza e di transizione. Chi, per puro egoismo, ostacola testardamente questa scelta; chi testardamente impedisce ogni cambiamento si prende a questo punto una responsabilità storica".

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