Tosi e Maroni sconfitti, no alla lista del sindaco

Sabato, 4 febbraio 2012 - 21:01:00

"Noi siamo un partito democratico e abbiamo deciso che Tosi è nostro candidato naturale a sindaco di Verona perché è stato un buon sindaco". Lo ha sottolineato Roberto Calderoli al termine del consiglio nazionale Lega Nord-Liga Veneta a Noventa Padovana (Padova) che ha ribadito il suo 'no' alle liste personali. Calderoli ha ribadito che no della Lega alle liste personali e ha spiegato che a sostegno di Tosi ci sarà la lista della Lega Nord e dove decidono i consigli nazionali le liste civiche".

Flavio Tosi incassa anche il 'niet' del Consiglio veneto del partito alla sua lista personale, ma pensa che sia il Consiglio federale della Lega la 'sede opportuna' per la decisione finale sulla partita di Verona. 'Deroghe ? - ha risposto ai giornalisti - No, io dico solo che la sede opportuna dove eventualmente dovranno valutare questo tipo di decisioni sia il Consiglio federale. Il federale si e' espresso, quella e' la sede, pensando che Verona non e' un Comune qualsiasi e merita un'attenzione particolare. E' l'amministrazione piu' importante che va al voto ed e' quello di maggior peso per la Lega'. Ai giornalisti che gli chiedevano se, restando cosi' le cose, potrebbe scegliere di non ricandidarsi - come aveva ipotizzato - il sindaco leghista ha replicato: 'puo' essere ... Adesso valutero' cosa fare'.

Tosi ha riferito che durante il Consiglio veneto, presieduto dal segretario Gian Paolo Gobbo, 'si e' parlato in maniera tranquilla e serena. Mi e' stato detto che il federale ha adottato una delibera, che e' stata ribadita, e impedisce di presentare liste con il nominativo dei sindaci'. Da parte sua il sindaco veronese ha fatto presente le sue perplessita' sull'impossibilita' di schierare una sua lista - valutata dai sondaggi al 24%, contro un 20% della Lega - alle prossime comunali. Tra queste, ha detto Tosi, quello della cosiddetta 'anatra zoppa', e cioe' che senza la lista nominativa le eventuali civiche sommate alla Lega non superino il 50% dei voti, lasciando il sindaco in minoranza in consiglio comunale, e aprendo la strada all'ingovernabilita'.

DE POLI (UDC), TOSI SI LIBERI DA PARTITO CHE LO IMBAVAGLIA - "Tosi decida se rimanere imbavagliato nella Lega o se tirarsi fuori da questo partito che non ha una democrazia interna per dar vita, a Verona, a un laboratorio politico di carattere piu' ampio nell'interesse dei cittadini". E' quanto afferma Antonio De Poli, deputato Udc e coordinatore regionale del partito in Veneto, commentando la decisione del Consiglio Federale della Lega di dire 'no' alla Lista Tosi in vista delle elezioni amministrative a Verona. "Noi proseguiamo -aggiunge De Poli- con il nostro progetto di Terzo Polo a Verona cosi' come in tutto il Veneto. Noi dell'Udc, a differenza della Lega dove non c'e' democrazia interna, i congressi comunali provinciali e regionali li facciamo e a scegliere i vertici del partito sono i militanti".  

 



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