Chiamparino promosso, Torino: qualità ed efficienza nella gestione dei servizi. Il rapporto
Anche quest’anno, d’intesa con il Politecnico di Milano, la Fondazione Civicum presenta i “Bilanci per il Cittadino” delle principali città italiane. Rendiconti dettagliati, esaurienti, comprensibili anche da chi di mestiere non fa l’“addetto ai lavori”, non fa parte di alcuna “casta” e di alcuna “cricca”, ma vuole sapere – da cittadino, e all’insegna della trasparenza - come sono spesi i suoi soldi, i soldi delle tasse.
La carrellata comincia con Torino, città che anche quest’anno si rivela più prodiga di altre nel settore della spesa destinata al settore sociale, all’istruzione, alla polizia locale e alla cultura. Ogni cittadino torinese, attraverso il proprio Comune, dona 215 € all’anno in assistenza, beneficenza e servizi alla persona. Complessivamente circa 196 milioni annui –come si legge più dettagliatamente nello studio del Politecnico- vengono dedicati ai più bisognosi. Un ulteriore 16% della spesa sociale è dedicato agli asili nido, per i quali la spesa procapite è pari a 50 €/abitante rispetto a un dato medio di 65 €/abitante.
Anche per l’istruzione la spesa di Torino è decisamente superiore alla media nazionale. Questa funzione assorbe circa il 15% della spesa corrente, con una spesa procapite di 209 €/abitante. Il Comune spende più del doppio degli altri considerati nello studio del Politecnico per la scuola materna (96€/abitante rispetto a 45 €/abitante) e quasi il doppio per assistenza, trasporto e refezione scolastica (72 €/abitante rispetto a 47 €/abitante).
La polizia locale assorbe circa il 15% della spesa corrente di Torino, mentre il territorio e l’ambiente coprono circa il 16% della spesa corrente. Tuttavia, Torino è tra i Comuni che spendono di più per la gestione dei parchi e la tutela ambientale (38 €/abitante rispetto alla media di 31 €/abitante). Si largheggia anche per ciò che riguarda musei, biblioteche e teatri dove gli investimenti sono più del doppio della media con 30 €/abitante rispetto a 14 €/abitante nel resto di Italia.
LA QUALITA’ E L’EFFICIENZA NELLA GESTIONE DEI SERVIZI
Anziani. Aumentano gli assistiti a domicilio (circa 50%), i tele-assistiti (40%) e gli anziani assistiti economicamente (circa 80).
Infanzia e asili nido. Il numero di posti disponibili cresce in modo considerevole (+ 67%) grazie anche a 2000 posti offerti al di fuori degli asili a gestione comunale, in appalto e in convenzione con privati.
Sicurezza. L’attenzione alla sicurezza, che nella scorsa edizione dello studio risultava già superiore alla media mostra un notevole miglioramento.
Trasporti e viabilità. Anche in questo settore i dati su Torino mostrano un notevole miglioramento sia per la capillarità del servizio (il numero di fermate urbane aumenta del 40%) che per produttività dei dipendenti.



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