Thailandia/ L'esercito dà la caccia ai 'miliziani' nascosti
Finita la battaglia è cominciata la caccia all'uomo. Le autorità thailandesi hanno avvertito che "miliziani armati" sono ancora asserragliati in grattacieli e templi intorno a quello che fino a mercoledì era il presidio dell'opposizione nel cuore di Bangkok, "nei quartieri di Ratchaprasong, Rama IV, Bon Kai e Pratunam".
In un tempio, dove si riteneva si fosse nascosto un gruppo di rivoltosi, sono state uccise nove persone, in mezzo a una folla di migliaia di donne e bambini che vi avevano cercato rifugio per passare la notte dopo una giornata di battaglia.

Fabio Polenghi,
il fotoreporter ucciso durante gli scontri
LE IMMAGINI
Dopo il coprifuoco notturno, l'area di Ratchaprasong che è stata teatro degli scontri più violenti e dell'uccisione dell'italiano Fabio Polenghi, appare calma, presidiata da posto di blocco della polizia. Il coprifuoco e' stato prolungato per altri tre giorni a Bangkok e in altre 23 province della Thailandia. Durante un incontro presieduto dal premier Abhisit Vejjajiva "si e' decido di imporre il coprifuoco per mettere meglio in sicurezza l'area e stroncare le attivita'" dell'oppposizione, ha detto Dithaporn Sasasmit, portavoce del Comando delle operazioni per la Sicurezza interna. Il divieto è già in vigore dalle 20 alle 6 per impedire i saccheggi e i roghi che sono divampati dopo lo smantellamento del presidio delle 'camicie rosse', ma sara' ridotti a dalle 21 alle 5 "per alleviare le conseguenze sulla gente".



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