Thailandia caos, salta il summit dell'Asia
Il vertice dei leader asiatici in Thailandia è stato cancellato oggi dopo che i manifestanti anti governativi hanno violato la sicurezza e hanno fatto irruzione nel centro media all'interno del complesso alberghiero dove si stava svolgendo il vertice. 
Il primo ministro thailandese Abhisit Vejjajiva ha annunciato di aver dichiarato lo stato di emergenza a Pattaya, un luogo di villeggiatura costiero a circa 150 chilometri a sud delle capitale Bangkok, sede del summit dell'Est Asiatico, il vertice Asean.
"Ora il compito per me e per il mio governo è di garantire ai leader la sicurezza per tornare a casa incolumi", ha aggiunto il premier in un breve discorso trasmesso in diretta televisiva.
La cancellazione del vertice mette in grave imbarazzo il governo di Abhisit, che è salito al potere a dicembre grazie a una serie di defezioni di parlamentari che, secondo l'opposizione, sarebbero state orchestrate dai militari.
Gli avvenimenti di oggi lasciano dubbi su quanto possa durare il suo governo dopo che quattro primi ministri negli ultimi 15 mesi non sono riusciti a risolvere la profonda crisi politica thailandese.
Molti dei leader delle 16 nazioni asiatiche che dovevano prender parte al vertice erano già arrivati o stavano arrivando a Pattaya quando si sono verificati i disordini.
Circa la metà dei leader già arrivati sono stati evacuati in elicottero dalla sede del summit.
Centinaia di sostenitori del primo ministro Thaksin Shinawatra, deposto a dicembre, si sono fatti largo, indossando magliette rosse, fra la barriera di soldati e hanno infranto una finestra nel centro media accanto al luogo del vertice, l'hotel Royal Cliff, soffiando nei fischietti, agitando bandiere e urlando slogan.



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