Thailandia/ Voci di golpe. Bloccato anche il secondo aeroporto
Il governo thailandese ha chiesto ai soldati di restare nelle caserme mentre si intensificano le voci di un golpe militare. L'appello è stato lanciato alla radio nazionale da un portavoce dell'esecutivo. "Tutto il personale militare deve continuare a svolgere il suo lavoro come sempre, non prendete alcuna iniziativa e non mettetevi in stato d'allerta, in modo da mettere a tacere le voci di golpe", ha spiegato Nattawut Saikuar. Il portavoce ha smentito che il governo intenda cacciare il capo dell'esercito, Anupong Paochina, dopo il suo appello all'esecutivo perché si dimetta e convochi elezioni anticipate.
![]() Crisi in Thailandia |
BLOCCATO IL SECONDO AEROPORTO. I manifestanti dell'opposizione sono riusciti a fermare anche il secondo aeroporto di Bangkok, il vecchio Don Mueang, di fatti isolando il Paese asiatico in cui sono rimasti bloccati centinaia di turisti, tra cui una settantina di italiani. A partire dalla mezzanotte di mercoledì è stato interrotto tutto il traffico aereo nello scalo. I sostenitori dell'Alleanza di popolo per la democrazia non sono riusciti pero' a impedire la partenza dei ministri thailandesi, che a bordo di alcuni aerei da turismo hanno raggiunto Chiang Mai, nel nord, dove era in programma una riunione con il premier Somchai Wongsawat per studiare una via d'uscita dalla crisi.
Inizialmente i ministri erano partiti insieme e con un aereo più grande, che però è dovuto rientrare e fare un atterraggio d'emergenza a causa di un motore guasto. Ora i due aeroporti della capitale thailandese sono completamente bloccati. L'ambasciatore italiano a Bangkok, Ignazio Di Pace, ha spiegato a Sky Tg 24 che "si e' creata una situazione di forte disagio per tutti i turisti, ma ha sottolineato che "si tratta di disagi e non di rischi per la sicurezza". Per il diplomatico al momento "e' impossibile prevedere quanto durera' questa situazione".



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