Bio-testamento/ Il Pd si spacca. Rutelli propone una "terza via". D'Alema: "No a trattamenti obbligatori"
Diversa la posizione di Massimo D'Alema: "L'idea che la legge obblighi il cittadino a subire determinati trattamenti, perché la nutrizione forzata attraverso sondini o tubi gastrici rappresentano un trattamento, o l'idea che una persona possa essere obbligata dalla legge a subire trattamenti che non desidera, è un'idea che non ha eguali in nessun Paese civile, e speriamo che possa essere evitata ai cittadini italiani".
La linea ufficiale del gruppo è comunque quella espressa nell'emendamento a prima firma Finocchiaro (e sottoscritta dai vice Luigi Zanda e Nicola Latorre) che prevede che "nell'ambito del principio dell'autodeterminazione, nel rispetto dell'articolo 32, secondo comma, della Costituzione, è ammessa l'eccezionalità del caso in cui la sospensione di idratazione e nutrizione sia espressamente oggetto della dichiarazione anticipata di trattamento".



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