Bio-testamento/ Il Pd si spacca. Rutelli propone una "terza via". D'Alema: "No a trattamenti obbligatori"
Su alimentazione e idratazione artificiali non c'è unanimità nel Partito democratico. No alla strada della sospensione dell'alimentazione e dall'idratazione artificiale salvo 'eccezioni' in determinati casi. Francesco Rutelli cerca una 'terza via' sullo spinoso tema dei 'sostegni vitali' e deposita un emendamento all'art. 5 del ddl Calabro' nel quale si dice che "alimentazione e idratazione sono forme di sostegno vitale e sono fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono quindi essere oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento". 
Dario Franceschini
Ma Rutelli, nella seconda parte dell'emendamento, apre alla possibilita' di 'eccezioni' in casi particolari che dovranno essere valutati dal medico E quindi "nelle fasi terminali della vita o qualora il soggetto sia minore o incapace di intendere e di volere, la loro modulazione e la via di somministrazione, da commisurarsi alle aspettative di sopravvivenza, alle codizioni del paziente e alla necessita' di non dar corso ad accanimento terapeutico, debbono essere il frutto di una interazione e comune di valutazione tra il medico curante, cui spetta la decisione finale, l'eventuale fiduciario ed i familiari".
Martedì sarà lo stesso Dario Franceschini, neosegretario del Pd, a incontrare il gruppo dei suoi in Senato per cercare una posizione unitaria sul testamento biologico. Il vertice si dovrebbe svolgere entro le 14, quando è fissata la riunione della commissione Sanità per un primo esame degli emendamenti presentati al testo.



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