Testamento biologico/ E' muro contro muro
Sul testamento biologico è intervenuto anche l'ex premier ed esponente del Pd, Massimo D'Alema: "Credo che imporre la nutrizione forzata quando una persona si è espressa in altra direzione, magari con il testamento biologico, sia incostituzionale. Si tocca il principio di libertà di cura. Rischiamo - ha concluso - di fare una legge, se non cambia questa proposta mostruosa, che ci mette fuori dai Paesi civili".
Intanto l'opposizione ha presentato più di 300 sub-emendamenti al ddl e non sembra disposta a retrocedere: lo strappo si consuma soprattutto sul consenso informato. Per il Pd il testo elaborato da Calabrò va "assolutamente modificato nella parte relativa al consenso informato. Se non si supera questo nodo, sarà ostruzionismo" avverte Ignazio Marino, membro della commissione Sanità. "Gli emendamenti del relatore Calabrò - ha spiegato Donatella Poretti - lasciano intatto il concetto che stabilisce sostanzialmente l'indisponibilità della vita per la persona, ma non per lo Stato e il medico". Ciò, secondo la Poretti, significa o "che la medicina abbia la bacchetta magica per curare e salvare tutti, o che si nasconde il fatto che si vogliono introdurre trattamenti sanitaria obbligatori per chi si trova in fine vita e non può esprimere la propria volontà. Stravolgendo completamente - spiega l'esponente dei democratici - quelle che erano le finalità del testamento biologico". Per Raffaele Calabrò però, l'esponente del Pdl e relatore del ddl sul testamento biologico "l'emendamento del Pd sul consenso informato, così com'è attualmente, non è accettabile. Se si trovano delle soluzioni migliori saranno accettate".
E, nonostante le modifiche apportate, il ddl continua a non piacere. oltre che al Pd, anche all'Italia dei valori. "Ormai è evidente: il Centrodestra vuole lo scontro ideologico sul testamento biologico", afferma il presidente del Gruppo Idv al Senato, Felice Belisario, sottolineando come "i nuovi emendamenti Calabrò sono peggiorativi rispetto al già brutto testo all'esame in Commissione e sembra che la destra non voglia proprio alcun margine di intesa". D'altra parte, per il leader centrista Pier Ferdinando Casini "il relatore Calabrò ha fatto un buon lavoro, che noi cerchiamo di assecondare in tempi brevissimi".
Sul bio-testamento intanto il presidente della Pontificia Accademia per la vita, monsignor Rino Fisichella, invita alla calma: le parti politiche impegnate nel dibattito non abbiano "nessuna fretta determinata da strumentalizzazioni". L'auspicio di Fisichella è che "il confronto tra le diverse istanze" porti a una soluzione "condivisa".



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