Tessere false, Pdl vicentino nella bufera. Tra gli iscritti anche dieci defunti

Venerdì, 10 febbraio 2012 - 09:34:00


 

alfano

Non si placa la bufera sul Pdl vicentino. Giovedì i carabinieri hanno fatto visita al palazzo di via dell'Umiltà a Roma che ospita la sede centrale del partito e hanno sequestrato due dozzine di schede di adesione al partito. II blitz parte dall'inchiesta sulle false tessere del Pdl avviata nei mesi scorsi dopo la scoperta che migliaia di vicentini si erano ritrovati, senza saperlo, nell'elenco degli aspiranti pidiellini. Da quanto si apprende una decina di moduli sarebbe anche intestati a defunti. Gregorio Fontana, responsabile del settore adesioni del Pdl, che ha consegnato agli inquirenti buona parte delle schede richieste assicura: "Da parte nostra c'è la massima collaborazione alle indagini". La procura indaga per il reato di falso continuato in scrittura privata. Si vuole appurare cioè se  qualcuno abbia trascritto i nomi copiandoli dagli elenchi di un'associazione di cacciatori, e poi abbia effettuato il versamento delle quote.

Intanto il Popolo della Libertà va alla conta in Veneto: sabato e domenica sono di scena i sette congressi provinciali e i quattro cittadini (a Verona, Venezia e Padova, ma come noto sono divenuti uno in più del previsto con quello di Vicenza città), eccetto Rovigo che si celebrerà sabato 18. Il pronostico che gira negli ambienti azzurri è di sei segreterie per gli ex Forza Italia, tre per gli ex An e una ai fedeli di Sernagiotto. Sarà solo il voto a smentire questo vaticinio.

Si delineerà nei prossimi giorni la mappa dei maggiorenti nel Pdl regionale. A dare un volto alle bandierine azzurre sul territorio, saranno gli attesi undici congressi provinciali e cittadini. Attesi perché, dall´epoca del discorso del predellino dell´ex premier Silvio Berlusconi, la base del Pdl chiede la svolta. E sebbene di correnti nel Popolo della Libertà non si voglia sentire parlare, di fatto le alchimie e gli accordi dietro le quinte fanno emergere due linee di pensiero: una cosiddetta "sacconiana" di stampo moderato cattolico e l´altra nel segno del progetto originario di Forza Italia, più liberale ed ascrivibile al ritorno sulla scena veneta di Giancarlo Galan con il portato degli ex An che vorranno esprimere un loro candidato. Alla luce dei congressi pidiellini, il quadro delle candidature alle segreterie si profila interessante. A cominciare da Padova, feudo considerato "galaniano", dove corrono la presidente della Provincia, Barbara Degani, sostenuta dal presidente del Consiglio regionale, il "sacconiano" Clodovaldo Ruffato, e dal vice governatore, Marino Zorzato, dato come "galaniano".

Gli altri candidati alla corsa alla segretaria patavina sono Mauro Fecchio, sostenuto dagli ex An, e poi l´outsider e giovane Turetta sponsorizzato dal Leonardo Padrin, la cui collocazione resta quella di battitore libero.

La contrapposizione tra "galaniani", "sacconiani" ed ex An entra nel vivo nella Marca "zoiosa", dove i sostenitori dell´ex ministro del Welfare potrebbero esplicare tutta la loro potenza di fuoco. E in quel di Treviso la battaglia non è scontata, non è infatti detto che a prevalere sia il progetto di Maurizio Sacconi. E a dirlo sono le candidature. L´ex ministro del Lavoro è dovuto scendere a patti con il suo alleato Remo Sernagiotto, referente provinciale del partito, candidando Fabio Chies, un fedelissimo dell´assessore regionale alle Politiche sociali.

Anche i "galaniani" e gli ex An hanno i loro da proporre per contrapporsi visivamente al gruppo di fede sacconiana. Come il candidato Franco Conte, assessore provinciale legato al gruppo di Galan con Amedeo Gerolimetto e il dissidente Fabio Gava, reo di avere fatto cadere il governo Berlusconi e oggi confluito nel gruppo Liberali per l´Italia-Pli. Di battaglia in battaglia, alla fine Vicenza figura invece una delle poche scene "unitarie", con il candidato alla leadership provinciale Sergio Berlato, ex An, e quello alla segreteria cittadina Nereo Galvanin (area forzista ´galaniana´). A Verona e provincia le candidature riflettono la dicotomia "con Galan o contro Galan". E, a onor del vero, l´accordo tra il coordinatore veneto del Pdl Alberto Giorgetti, e l´ex sottosegretario Aldo Brancher (acerrimo nemico dell´ex governatore), riflette un adagio già noto che prende forma e sostanza nella corsa alla segreteria provinciale del presidente della Provincia di Verona, l´ex-An Giovanni Miozzi.

L´altra lista scaligera è quella dell´ex assessore regionale Conta (vicino invece a Galan), sostenuta da ex Fi ed ex An e dal consigliere regionale Davide Bendinelli, altro fedelissimo dell´ex ministro dei Beni Culturali; tra l´altro il giovane Bendinelli è in corsa per la segreteria cittadina.

 
 

 



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