Le notti di Teheran
Dall’iran un romanzo poetico sugli adolescenti che si affacciano all’amore, ma anche un romanzo politico sui giovani che lottano per costruirsi una vita a propria misura. Le notti di Teheran di Mahbod Seraji (Newton Compton editori) racconta, attraverso la voce narrante del giovane sasha, che scopre il mondo, i libri e l’amore con l’ambizione di volersi conquistare il proprio futuro, le atmosfere repressive degli anni ’70, consegnandoci un ritratto vivido del popolo iraniano e della gioventù che non si piega al regime. Un romanzo d’esordio che ha conquistato immediatamente il pubblico e la critica statunitense. In libreria il 25 marzo è in traduzione in Cina, Turchia, Brasile, Israele, Spagna, Irlanda, Corea, Portogallo e Serbia. 
La copertina
La trama. 1973. Pasha ha diciassette anni. Vive a Tehran, in una delle case più alte del quartiere. È l’estate che prelude al suo ultimo anno di scuola, è l’estate delle sue scoperte, dei suoi sogni, del suo primo amore. Insieme ad Ahmed, il suo migliore amico, immagina un futuro meraviglioso fatto di gioia e di desideri realizzati. Passano le loro notti sul tetto della casa di Pasha, dalla quale possono vedere tutto il quartiere, e da lì si raccontano storie, battezzano le stelle, e sono felici. Pasha è segretamente innamorato della sua bellissima vicina di casa, Zari, promessa in sposa al suo amico e mentore, soprannominato “Dottore”. Pasha è testimone del periodo di grande fermento politico iraniano, quello degli anni Settanta, e parla con i suoi amici di politica, oppressione, rivoluzione e film americani. E nelle lunghe notti di Teheran, mentre si strugge d’amore per Zari, da sopra il suo tetto assiste a tutto ciò che avviene giù in strada: gli incontri segreti dei suoi vicini di casa, le perquisizioni, le incarcerazioni illegali. L’inaspettato e improvviso arresto del Dottore avrà gravi ripercussioni per tutti, ma porterà alla luce anche le note più forti e pure della natura umana: la speranza e l’amore.
Le notti di Teheran ci racconta un paese dominato dalla violenza, ma anche un popolo che non si lascia soggiogare, è la storia delle donne iraniane costrette a indossare il burka e a sottostare a un destino orribile, è la storia di una donna che si ribella e, per ribellarsi, mette a repentaglio la sua vita e non se ne pente. È la storia di un amore più forte di qualunque cosa. È la storia della ricerca della felicità che, per un popolo sotto dittatura, può avvenire soltanto abbandonando, a malincuore, il paese d’origine. Un romanzo semi-autobiografico che ripercorre le pagine più crude della storia dell’Iran e ci aiuta a comprendere la diffidenza iraniana nei confronti degli Stati Uniti.
Mahbod Seraji, iraniano di nascita, si è trasferito in america nel 1976 per studiare ingegneria civile. Gli eventi politici e bellici che hanno colpito il suo paese in quegli anni lo hanno convinto a rimanere negli Stati Uniti. Dopo una brillante carriera da dirigente presso alcune delle più prestigiose società di consulenza– come ad esempio la arthur andersen – Seraji ha scelto di diventare manager free lance, e attualmente vive con la moglie in California. www.rooftopsoftehran.com 
Mahbod Seraji
Mahbod Seraji
LE NOTTI DI TEHERAN
Newton Compton editori
336 pagine circa
€ 12,90



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