Tasse, Obama tradisce Nancy Pelosi
Di Benny Manocchia
Affaritaliani.it ha scoperto che la signora Pelosi, ex boss della Camera dei deputati statunitense, ha giurato "vendetta" nei confronti del presidente Obama (fino a poco tempo fa suo stretto amico) per uno sgarbo (piuttosto grosso) che Barack ha compiuto contro la settantenne donna di origine abruzzese. Si tratta di questo: Pelosi ha sempre sostenuto - a voce alta - che la legge di Bush per il blocco di alcune tasse deve scomparire dal mondo di Washington. Naturalmente Obama era d'accordo con lei e ha sempre dichiarato che la sua amministrazione avrebbe bloccato la continuazione della legge voluta dai repubblicani. Con la recente vittoria di questi ultimi e la riconquista della Camera, Obama si è trovato come Cristo in croce. Da una parte l'insistenza della signora Pelosi di "non mollare", dall'altra l'assicurazione dei repubblicani che d'ora in poi cercheranno di bloccare qualsiasi iniziativa del presidente nero. Alla fine la Casa Bianca "si è calata le brache" (come ha detto Pelosi) e ha ceduto alle richieste degli avversari. 
L'ex capo della Camera non gli perdona questa decisione. E allora? Non potendo fare molto altro, ha deciso che si presenterà candidata alla presidenza dell'anno prossimo per "rendere dura la vita di Barack". E' prassi che al presidente in carica si lasci sempre la decisione di presentarsi per un secondo quadriennio, ma c'è sempre stato qualcuno che, almeno all'inizio, ha cercato di cambiare questa prassi. Ora la signora Pelosi vuole provarci, per spaccare il campo Obamiano e magari, indirettamente, aiutare le possibilità di vittoria del duo repubblicano. Un "divorzio" inatteso. In politica spesso anche più duro di quelli "civili".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















