Gli Usa: trattiamo con i talebani
Biden si è tenuto le mani libere, limitandosi a confermare che la scelta verrà fatta a Strasburgo-Kehl: "Gli Stati Uniti non hanno ancora raggiunto una decisione, pensiamo che ci siano dei buoni candidati e in linea di principio pensiamo che non si debba escludere nessuna nazione tra quelle in grado di fornire un segretario generale", ha detto. Una dichiarazione che può essere letta come una disponibilità Usa a rompere la tradizione secondo cui l'incarico va riservato all'Europa occidentale: resta da capire se Biden parlasse del canadese Mackay o del polacco Sikorski.
Quella di Biden è la seconda visita di un rappresentante della nuova amministrazione Obama a Bruxelles, dopo l'esordio la settimana scorsa del segretario di Stato Hillary Clinton. Dopo la riunione alla Nato, il vicepresidente Usa si è recato insieme a Scheffer al Consiglio Ue per un pranzo di lavoro con il Rappresentante Ue per la politica estera Javier Solana, il commissario Ue alle Relazioni esterne Benita-Ferrero-Waldner, e i ministri degli Esteri di Repubblica ceca e Svezia Karel Schwarzenberg e Carl Bildt, rappresentanti dell'attuale e futura presidenza Ue.



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