Svizzera, in ascesa i Verdi e l'Estrema destra
Si profila un futuro ingovernabile per la Svizzera, si chiede oggi in apertura della sua edizione il quotidiano elvetico Le Temps? I risultati dell'ultimo sondaggio per conto della televisione svizzera inducono infatti a questo interrogativo, poiché registrano un balzo in avanti notevole dei partiti minori, primo fra tutti i Verdi, grazie all'effetto Fukushima, e una conferma dell'estrema destra di Cristoph Blocher.
L'Udc, il partito di estrema destra, è ancora in leggera ascesa e sempre partito di maggioranza relativa con quasi il 30% dei voti. I Verdi (il Pes) sono vicini all'11% (+1,3% rispetto al 2007), i Verdi liberali poco sotto il 6% e il Partito Borghese Democratico al 3,5%. In perdita di consensi, invece, i socialisti, con il 17,7%, pari a una perdita di 1,8 punti, il Partito Popolare democratico (Ppd) che scende al 12,7%, e soprattutto il Partito liberale radicale (Plr), al terzo posto, ma con un calo del 2,5%.
Il terzo barometro elettorale della SRG SSR è stato realizzato tra il 4 e il 16 aprile dall'istituto gfs.bern, interrogando 2011 persone in tutte le regioni linguistiche del paese, riporta il sito online di Swissinfo. Il 23 ottobre 2011, i cittadini svizzeri sono chiamati a rinnovare i seggi del parlamento.
Nell`ultimo decennio, le elezioni federali hanno apportato mutamenti di portata storica per la scena politica svizzera e i rapporti di forza tra i maggiori partiti e la formula di governo sono cambiati a più riprese.



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