Nuova strategia dei Talebani. Donne kamikaze per nuovi attentati
I Talebani sarebbero pronti a far uso su larga scala di donne kamikaze per i loro attentati. E' questo il nuovo volto dell'offensiva talebana raccontata da Express Tribune, che svela come ci siano anche giovanissime arruolate. La denuncia parte da una bambina di 12 anni, Meena Gul, convinta dal fratello, un comandante talebano, a unirsi alla lotta con la promessa di 'andare in Paradiso prima di noi se ti farai esplodere quando te lo diro' io'. Un piano svanito per l'intervento delle forze di sicurezza nell'area di Munda nel distretto di Dir e della Bajaur Agency, che porto' alla distruzione della sede dei Talebani.
'Mia cognata, Zainab, era responsbaile dell'addestramento. Ha scortato otto donne dal nostro villaggio verso l'Afghanistan', ha detto la Gul all'Express Tribune. Zainab combatteva le forze pakistane vestita da uomo. 'Mia sorella minore si è fatta esplodere in un attentato suicida in Afghanistan. Io sono riuscita a fuggire. Avevo troppa paura', ha confessato la Gul. Residente in Afghanistan, la famiglia della giovane ha viaggiato all'interno del Pakistan, da Karachi a Lahore, fino ai campi profughi di Peshawar. Il primo e ultimo attentato suicida compiuto da una donna risale al dicembre 2007. La kamikaze afghana, avvolta nel burqa, si è fatta esplodere a un checkpoint nel centro di Peshawar ed è stata l'unica vittima. I Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP) hanno sempre avuto un'ala femminile.
Ma applicare una maggiore uguaglianza di genere nei controlli della sicurezza significa calpestare un campo minato di vincoli culturali.
Controllare una donna è infatti considerato tabu' dai gruppi piu' conservatori dei Khyber-Pakhtunkhwa e Fata. Se una donna è seduta in un veicolo, ad esempio, solitamente non vengono effettuati controlli di sicurezza. Ma la minaccia del terrorismo e' così diffusa che andrebbe rivista la tradizione centenaria di escludere automaticamente le donne dall'essere sospettate di crimini contro l'umanita'.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















