Stanno uccidendo l'Italia
Caro Direttore,
a partire dal 15 di agosto stanno cercando di uccidere il mio paese, l'Italia. Non so chi siano, li ignoro, ma con la sola manovra finanziaria che muta e piroetta come il peggior caratterista il risultato rimane sempre lo stesso. Interrogare chi occupa le posizioni di governo sarebbe necessario per comprendere cosa spinge a tartassare tutti gli italiani con lo stillicidio continuo di nuove proposte, aggiustamenti, ritocchi e cancellazioni di proposte per riempire una manovra come quella che si paventa.
Bisognerebbe far rispondere sul come e perché si pensi sempre più a misure idiote per cavare soldi da tutti tranne che dai ricchi, e senza che negli ultimi anni si sia fatta una politica economica e/o una politica industriale. Senza progettualità si vedono i disastrosi risultati; e si vedono i risultati di una politica pervicacemente attaccata all'errore, a convinzioni errate, a modi di fare bizantini, a idee sempre più confuse e meschine. Perché di proposte piuttosto meschine e illiberali pare si senta parlare a proposito della manovra.
Non so chi sia nel nostro paese il difensore della libertà, costituzionalmente garantita, sia nella sua declinazione generale e sia nelle declinazioni particolari, oggi volgarizzate da un termine anglosassone: privacy. Non so chi possa porre un argine al qualunquismo e al dilettantismo, soprattutto nei fatti economico-finanziari, che stanno letteralmente assassinando il paese. So solo che così non va; in altri tempi ci sono state situazioni borderline che hanno generato i cosìddetti governi tecnici: alcuni hanno fatto bene, altri male, ma adesso bisogna rompere gli indugi e togliere la bacchetta dalle mani di chi guida attualmente il governo per nominare un governo tecnico che faccia due cose: la manovra finanziaria e porti il paese alle elezioni politiche anticipate.
Lucio Cornelio Silla



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