Spagna/ Zapatero conquista i Paesi Baschi
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Spettacolare il risultato di Aralar, un partito nato anni fa da una scissione all'interno di Batasuna, legata al netto rifiuto della violenza dell'Eta: i quattro seggi ottenuti sono la chiara prova del fatto che una parte consistente dell'elettorato tradizionale della sinistra indipendentista non ha accolto l'appello per il voto nullo lanciato dagli eredi del braccio politico dei terroristi.
Al risultato ottenuto dai socialisti nei Paesi Baschi fa invece da contraltare la sconfitta nelle elezioni regionali della Galizia. Qui il Partito Popolare, che quattro anni fa era stato mandato all'opposizione dopo un ventennio di dominio assoluto sotto la guida di Manuel Fraga Iribarne, riconquista la maggioranza assoluta e torna al governo sotto la presidenza di Alberto Nuñez Feijóo. La Galizia, una delle regioni più povere della Spagna e una delle più colpite dalla crisi economica, dà così la prima doccia fredda al premier José Luís Rodríguez Zapatero, che da anni non conosceva sconfitte. Un risultato ancor più significativo perché arriva in uno dei momenti più difficili vissuti dal Partito Popolare negli ultimi anni: la "tangentopoli" svelata dal giudice Baltasar Garzón, alla quale il leader del Pp Mariano Rajoy aveva reagito parlando di "persecuzione politica" proprio in chiave pre-elettorale, alla fine non ha provocato le conseguenze temute.



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