Sondaggio Demopolis per Affaritaliani.it: i leghisti vogliono Maroni a capo del Carroccio
Da qualche settimana è iniziata una nuova scommessa per la Lega Nord, dopo undici anni nei quali, con la breve interruzione di Prodi, ha governato il Paese nell'alleanza con Berlusconi. L'ultima scelta compiuta, quella di non votare la fiducia al Governo dei Professori, è nel complesso condivisa da circa i tre quarti di quanti hanno votato in passato o voterebbero oggi il partito di Bossi.
Se ci recasse oggi alle urne, secondo l'indagine effettuata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis per Affaritaliani, la Lega otterrebbe nel Paese il 10%, toccando la quota del 18% tra gli elettori residenti nelle regioni del Nord. Alto resta il voto potenziale registrato dall'Istituto di ricerche: 16% in Italia, 27% nel Nord.

Il ruolo, svolto negli ultimi due mesi, ha permesso alla Lega, oggi unica forza in Parlamento apertamente all'opposizione del Governo Monti, di riportarsi intorno al 10%, recuperando una parte del proprio consenso, piuttosto altalenante negli ultimi sei anni: dal 4,6% delle Politiche 2006 al 10,2% delle Europee sino al 13% di un anno fa, quando - come segnala il Barometro Politico dell'Istituto diretto da Pietro Vento - avrebbe quasi sfiorato, in caso di elezioni, i 5 milioni di voti. Poi una progressiva riduzione che aveva riportato la Lega sotto l'8% nei primi giorni dello scorso mese di novembre.
L'indagine realizzata dall'Istituto Demopolis ha focalizzato alcune scelte che hanno incrementato l'insofferenza della base elettorale leghista: il 66% segnala il voto recente di molti parlamentari sulla mancata autorizzazione a procedere per Nicola Cosentino; il 53% segnala il ricorrente supporto a Berlusconi nei provvedimenti sulla giustizia. Decisamente non apprezzati, dal 40%, risultano anche gli investimenti finanziari del partito in Tanzania.

"La Lega - afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento - è oggi il partito più antico presente in Parlamento, l'unico da oltre vent'anni con lo stesso nome e lo stesso leader: il 60% dei suoi elettori ritiene oggi necessario un rinnovamento dei vertici, attraverso un congresso federale. Un'esigenza non avvertita soltanto da un terzo della base elettorale".
Secondo l'analisi resta alta, al 75%, la fiducia in Umberto Bossi, vera e propria icona per il popolo della Lega. Anche se la sua autorevolezza non appare più quella di un tempo. E così Bossi, per la prima volta, viene scavalcato di un punto da Roberto Maroni, apprezzato dal 76% dell'elettorato leghista. L'ex Ministro degli Interni supera invece Bossi, nettamente, nella fiducia degli italiani, ottenendo il gradimento di quattro cittadini su dieci. Ben oltre la base elettorale della Lega.

Ma chi dovrebbe essere in futuro, nell'opinione di chi vota per la Lega, il successore di Umberto Bossi? Il preferito, per 6 elettori su 10, è oggi Roberto Maroni. Seguono Calderoli (11%), Tosi (6%) e Renzo Bossi (5%). Gli altri leader non raccolgono, ciascuno più del 4% di preferenze.
Si avvicina intanto, in un clima di profonda crisi economica in ampie aree del Nord, la prossima scadenza elettorale: le Amministrative di primavera. Se a Verona Tosi potrebbe farcela da solo, più rischiosa appare la sfida in altre aree del Paese. Per il 62% dei simpatizzanti leghisti, la Lega dovrebbe comunque correre da sola, evitando la ricucitura con il PDL; un'ipotesi, sostenuta invece dal 23% degli elettori.


Nota metodologica: l'indagine Demopolis - Affaritaliani.it
I dati sulle intenzioni di voto sono tratti dall'indagine del Barometro Politico Demopolis condotto, con metodologia cati, dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis su un campione nazionale di 1.006 intervistati, rappresentativo dell'universo della popolazione italiana maggiorenne.
Gli altri dati contenuti nell'analisi sono stati rilevati in un sondaggio, condotto dall'Istituto Demopolis con metodologia CAWI tra i navigatori dei siti libero.it e affaritaliani.it, cui hanno risposto 3.284 cittadini. Supervisione scientifica della rilevazione online di Marco E. Tabacchi. Al campione demoscopico in rientro è stata applicata una ponderazione sulle variabili di quota in relazione al genere, alla fascia di età ed all'area di residenza degli intervistati. Direzione della ricerca di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Approfondimenti su: www.demopolis.it


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