Sondaggio choc, a Verona Lega a picco. E Tosi pensa alla corsa solitaria

Flavio Tosi da risorsa indispensabile per la Lega rischia di diventarne l'affossatore. Secondo i sondaggi che circolano nei palazzi veronesi il Carroccio rischia di subire un tracollo alle prossime Amministrative: la lista Tosi infatti veleggerebbe abbondantemente oltre il 25%, mentre la Lega non arriverebbe al 20%. Lista che Tosi presenterà sicuramente nonostante il diktat di Umberto Bossi che avrebbe incaricato il segretario della Liga veneta Giampaolo Gobbo si stopparla. Ma a sentire le parole del governatore del Veneto, Luca Zaia la lista sembra cosa fatta: "Avremo un nostro candidato che è Tosi. Immagino che, come si fa sempre nel nostro partito, si andrà con la consensualità, ci sarà anche una lista civica". Pieno sostegno a Tosia anche dal presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto. "Non posso che sostenerle, perché, pur essendo in Lega dal 1993, anch'io sono stata eletta in una di queste, a testimonianza del fatto che funzionano. Anzi, questo è un punto sul quale mi sono sempre battuta, perché ritengo che non si tratti di movimenti antagonisti al partito ne' di potenziali nemici da combattere, ma che, al contrario, vi danno un valore aggiunto".
Zaccariotto ha poi approfondito la sua posizione al riguardo. 'Vedo nelle liste la possibilità di avvicinarsi alle persone, proprio per il modo in cui sono concepite. Più che su un pensiero politico, si basano sulla valutazione del modo di governare e di gestire i problemi del territorio della persona che le rappresenta ed è in tal senso che possono risultare assolutamente utili". Ma se Bossi dovesse impuntarsi col no alle liste personali, secondo quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, da fonti interne al Carroccio, il sindaco di Verona potrebbe addirittura smarcarsi dal partito e correre da solo. Stesso discorso vale per il vice sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini che non vuole sentire ragioni: "Sulla lista sto con Tosi Non ho capi, anch'io farò la mia. La politica ha un ruolo secondario quando c'è il consenso". Lo sceriffo sfida la Lega: il Federale non vuole? Ascolti la gente
Intanto Tosi torna sulla questione Federalismo e secessione: "Una cosa sono gli obiettivi ideali, un'altra ciò che concretamente si può conquistare: il primo compito di un politico è quello di perseguire ciò che è in quel momento storico realizzabile. L'indipendenza della Padania - ricorda - è all'interno dello Statuto della Lega Nord, all'articolo 1, il sottoscritto fa parte di questo movimento da più di vent'anni ed è sempre stato presente alle principali manifestazioni, compresa quella sul Po. Ma, al giorno d'oggi, il dibattito politico non può essere centrato su un ipotetico voto favorevole o meno al referendum sull'indipendenza della Padania, perché questo tipo di referendum non è ammissibile nella Costituzione vigente. Ciò che invece è quanto mai attuale e realizzabile, e che la Lega Nord ha perseguito in tutti questi anni, è il federalismo e, in particolare, quello fiscale, il che significano una maggiore autonomia e autogoverno per tutti i territori del nostro Paese'.


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