Fiducia nel premier ai massimi storici
QUALE PARTITO VOTERAI ALLE ELEZIONI EUROPEE?
Affaritaliani.it pubblica in esclusiva l'Osservatorio Politico del 23 aprile di Crespi Ricerche. Berlusconi, sempre di più Berlusconi. Anche in questa tornata il presidente del Consiglio supera tutti i suoi massimi storici: 43% al Popolo della Libertà e 65% il suo consenso personale con un guadagno di 5 punti in un mese, mentre il governo si attesta al 56%. Siamo di fronte forse al momento di maggiore consenso mai avuto dal premier da quando è entrato in politica: il congresso, la gestione del terremoto, sono solo gli ultimi episodi che hanno determinato l'attuale situazione.
Va anche detto che è sostenuto da una compagine di governo fatta da ministri che a parte qualche eccezione sono entrati in sintonia con l'opinione pubblica e anche oggettivi imbarazzi come quello del referendum vengono superati grazie all'incapacità dell'opposizione di rappresentare una credibile alternativa. Quindi le prossime elezioni europee rischiano di essere per Berlusconi un vero e proprio plebiscito, così come del resto è probabile che il Centrosinistra dovrà abbandonare almeno una quarantina delle poltrone nelle province che attualmente occupa.
Insomma un successo scontato, un successo annunciato e l'unico dubbio che rimane è quello della dimensione di questo successo. Questa condizione ha determinato una sostanziale assenza di campagna elettorale che a circa 40 giorni dal voto non è ancora decollata.
LE CARICHE ISTITUZIONALI: bene Napoletano al 60%, cresce Schifani fino al 48%, Fini al 57%.
![]() |
MINISTRI: in testa alla classifica dei ministri che godono maggiore fiducia c'è ancora Renato Brunetta con il 56%, affiancato da Roberto Maroni, tallonati da Ignazio La Russa al 54%. Seguono Gelmini, Alfano e Sacconi al 51% e Tremonti, Prestigiacomo e Frattini che si attestano al 50%, portando così a 9 i ministri che hanno un consenso superiore al 50%.
![]() |
CAPOGRUPPO: da questo mese Crespi Ricerche ha introdotto la valutazione dei Capogruppo e Vice-Capogruppo, solo quelli del PDL perché a differenza degli altri hanno forte visibilità e rappresentano spesso le posizioni dei partiti di riferimento.
![]() |
I PARTITI: Pdl al 43%, Lega in flessione al 9%, Pd al 24% e Italia dei Valori al 6% questi sono sicuramente i quattro partiti che supereranno il quorum, a cui aggiungiamo l'Udc che pare in zona sicurezza con il 5%. Sul limite del 4% troviamo due cartelli, quello dei Comunisti al 4,2% leggermente sopra, e quello fatto da Mpa, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro al 3,7%, leggermente sotto il quorum, comunque entrambi in corsa. Chi sembra invece a oggi tagliato fuori da questa possibilità è Sinistra e Libertà e la lista Radicale di Pannella e Bonino all'1,2%.
![]() |
Crespi Ricerche: sondaggio telefonico C.AT.I. su un campione di 1.000 interviste a popolazione maggiorenne, effettuato tra il 20 e il 22 aprile 2009.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






















