I soldati israeliani in missione ballano. VIDEO
Scoppia la bufera in Israele. In un video, che sta spopolando in Rete, una pattuglia israeliana a Hebron mette via i fucili e iniziare a ballare sulle note della canzone di Kesha "Tick tock". I vertici militari di Tel Aviv hanno aperto un'inchiesta, i soldati rischiano una pesante punizione.
Dagli Usa aiuti ai coloni grazie a facilitazioni fiscali
Negli ultimi dieci anni i coloni israeliani in Cisgiordania hanno ricevuto aiuti finanziari da associazioni e gruppi americani per 200 milioni di dollari. Lo riporta il New York Times, sottolineando come questi donatori abbiano però usufruito di agevolazioni fiscali da parte del Tesoro Usa.
Il New York Times ha potuto esaminare documenti pubblici negli Stati Uniti e in Israele, ed è giunto alla conclusione che è più facile finanziare gli insediamenti illegali in Cisgiordania da New York piuttosto che da Gerusalemme. La legislazione fiscale israeliana è molto più stretta al riguardo, mentre negli Stati Uniti i donatori possono dedurre dalle tasse le offerte ai coloni. Simili agevolazioni sono previste anche per le donazioni alle associazioni filo-palestinesi.
Secondo il New York Times questa situazione è paradossale: se da un lato il Tesoro agevola l'invio di aiuti ai coloni (aiuti che sono serviti in passato soprattutto per la costruzione di scuole, sinagoghe e centri ricreativi, ma anche per le case, i cani da guardia e i giubbetti antiproiettile), dall'altro lato l'amministrazione Obama sta facendo forti pressioni su Israele affinchè sospenda le attività di costruzione negli insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.
La questione degli insediamenti negli scorsi mesi ha creato momenti di forte frizione tra Israele e Stati Uniti, e il premier israeliano Benjamin Netanyahu incontra a Washington il presidente americano Barack Obama con la speranza di ricreare un clima di fiducia reciproco. Non sarà però un compito facile, dal momento che alla radio militare israeliana il ministro israeliano della Cultura e dello Sport, Limor Livnat, ha detto che Israele riprenderà le costruzioni negli insediamenti ebraici il prossimo autunno, quando scadrà la moratoria di dieci mesi stabilita dal governo alla fine dello scorso anno.



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