La Lega Araba abbandona il regime di Assad
La Lega Araba ha chiuso con Damasco e scelto come interlocutore l'opposizione siriana. Riunito al Cairo, l'organismo ha approvato una risoluzione con cui si mette fine alla missione degli osservatori nel Paese mediorientale, si chiede all'Onu l'invio dei caschi blu, si auspica la sospensione di tutte le forme di cooperazione diplomatica con Damasco. Inoltre si riafferma la necessita' di sanzioni economiche e si decide di aprire "tutti i canali di comunicazione forme di comunicazione possibile con l'opposizione siriana, alla quale si dara' tutto il possibile sostegno politico e materiale". Le violenze contro i civili, si legge nella risoluzione, violano la legalita' internazionale e "i responsabili meritano di essere puniti".
DAMASCO RIFIUTA "CATEGORICAMENTE" DECISIONI LEGA ARABA - Damasco ha respinto "categoricamente" le decisioni della Lega Araba. Essa, ha affermato l'ambasciatore siriano al Cairo, "rispecchia dell'isteria di quei Stati" che non hanno tollerato la bocciatura della risoluzione da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Riunito nella capitale egiziana, l'organismo aveva approvato nel pomeriggio una risoluzione con cui si mette fine alla missione degli osservatori nel Paese mediorientale, si chiede al Palazzo di vetro l'invio dei caschi blu, si auspica la sospensione di tutte le forme di cooperazione diplomatica con Damasco. Inoltre si riafferma la necessita' di sanzioni economiche e si decide di aprire "tutti i canali di comunicazione forme di comunicazione possibile con l'opposizione siriana, alla quale si dara' tutto il possibile sostegno politico e materiale". Le violenze contro i civili, si legge nella risoluzione, violano la legalita' internazionale e "i responsabili meritano di essere puniti".
LEGA ARABA, "STOP A DIPLOMAZIA E ONU INVII PEACEKEEPERS" - La Lega Araba si accinge a mettere termine alla missione degli osservatori in Siria e a chiedere che l'Onu invii nel Paese una forza internazionale di peacekeeping. L'organismo panarabo, secondo quanto emerge da una bozza elaborata durante la riunione odierna al Cairo, vuole anche il rafforzamento delle sanzioni nei confronti del regime di Damasco e la sospensione di "tutte le forme di cooperazione diplomatica" con la Siria.
VERTICE INTERNAZIONALE IN TUNISIA 24 FEBBRAIO - Il vertice dei "Friends of Syria" si terra' in Tunisia il prossimo 24 febbraio. Lo ha riferito un ministro del Qatar. Parlando alla riunione della Lega Araba, colui che la presiede, il premier del Qatar, Sheikh Hamad bin Jassim al-Thani, ha accolto la proposta tunisina: "Credo sia una buona occasione per un'intesa internazionale che aiuti il popolo siriano a uscire dalla crisi. Lavoreremo affinche' questo incontro abbia successo". Al vertice parteciperanno, i Paesi arabi, quelli della regione e altri Stati.
PAPA, NO A VIOLENZE, SI' A LEGITTIME ASPIRAZIONI POPOLO - "Un pressante appello a porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue" in Siria e' stato pronunciato dal Papa dopo la preghiera dell'Angelus. "Invito tutti e anzitutto le Autorita' politiche in Siria - ha scandito Benedetto XVI - a privilegiare la via del dialogo, della riconciliazione e dell'impegno per la pace". Secondo il Pontefice, "e' urgente rispondere alle legittime aspirazioni delle diverse componenti della Nazione, come pure agli auspici della comunita' internazionale, preoccupata del bene comune dell'intera societa' e della Regione".


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