Siria, Mosca stoppa gli. Usa: stop interferenze
E' "pericoloso e sbagliato" interferire nella "guerra civile" siriana. A parlare e' il neo vice premier russo, Dmitri Rogozin, che in conferenza stampa a Bruxelles - dove si e' congedato da rappresentante della Feaderazione russa presso la Nato - e' tornato a ribadire l'ostilita' di Mosca a qualsiasi intervento contro il regime di Damasco. "L'esempio della Libia deve scoraggiare chiunque sull'interferire nelle guerre civili di qualcun altro", ha detto. "Non ci sono eroi nelle guerre civili e chi si intromette e' un anti-eroe", ha aggiunto. "La Siria deve esere lasciata da sola e bisogna solo aiutare le parti in conflitto a mettere fine al confronto e avviare il dialogo politico - ha spiegato Rogozin - non c'e' altra via". Sarebbe sbagliato creare confusione in Siria. E' pericoloso", ha aggiunto.
E' di almeno due morti e 10 feriti in bilancio degli attacchi sferrati questa mattina dalle truppe dell'esercito siriano nella zona di Zabadani, vicino al confine con il Libano. Lo denuncia l'attivista Bilal Ahmed all'agenzia di stampa Dpa. 'Decine di proiettili sono stati sparati nei quartieri di Zabadani dalle prime ore del mattino. Il suono di pesanti combattimenti si è udito dal Libano', ha detto Ahmed, attivista siriano che vive nell'est del Libano, vicino al confine con la Siria. Un diplomatico arabo a Beirut ha quindi affermato che la Lega Araba non inviera' altri osservatori in Siria fino a quando si terra' il prossimo vertice al Cairo, il programma per il 22 gennaio. In base all'accordo con la Lega Araba, Damasco aveva promesso di ritirare i propri soldati dalle citta', rilasciare i detenuti politici e permettere agli osservatori di mettere in atto il piano arabo.


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