Ok alle ronde, stretta sui clandestini. Forum
| FORUM/ Sicurezza, il Pd: destra becera, rischio leggi razziali. Che cosa ne pensi? |
Ecco le norme cardine del ddl sulla sicurezza, riviste dopo i rilievi del presidente della Camera Gianfranco Fini.
Via libera alle ronde. La norma-simbolo di questo Ddl sicurezza è senza dubbio quella che legalizza le cosiddette ”ronde”. Significa che l’ultimo testo attualmente in discussione stabilisce che le associazioni di cittadini potranno pattugliare le città, i paesi, i parchi pubblici e tutti i luoghi in cui l’accesso è libero e segnalare alle forze dell'ordine situazioni di disagio sociale o di pericolo. Queste associazioni dovranno essere iscritte in elenchi speciali tenuti dal ministero dell’Interno e - ovviamente - non avranno alcun potere di svolgere accertamenti o indagini alcun tipo.
Severi anche i requisiti richiesti per svolgere questo tipo di attività di prevenzione del crimine: oltre ad una fedina penale immacolata, la legge stabilisce che le organizzazioni di ”rondisti” dovranno essere formate prevalentemente da ex appartenenti alle forze dell’ordine. La norma ha suscitato violente polemiche e prese di posizione anche da parte dei sindacati di polizia, nonostante che associazioni del genere esistano già da anni e abbiano dimostrato di poter operare in stretto coordinamento con le forze dell’ordine. In piazza Montecitorio a Roma, i segretari di segretari del Siulp, Siap-Ansp, Silp-Cgil, Ugl, Confap-Italia Sicura, Coisp e Uilps hanno manifestato contro la norma, protestando per la «continua e sempre più incalzante erosione del sistema delle regole e dei diritti».
In realtà, ad animare la contestazione, era soprattutto la rabbia per i tagli ai fondi per la sicurezza, che hanno bloccato anche i pagamenti per gli straordinari. «I tagli alla sicurezza ci sono e sono pesanti - hanno spiegato i sindacalisti - Ci hanno tagliato le risorse economiche e hanno ridotto ad una condizione di mera sopravvivenza anche economica il personale delle forze di Polizia».
Legge ad-hoc per medici-spia. Una delle norme che hanno suscitato maggiori polemiche nell’opposizione e nella maggioranza, quella dei medici-spia, è stata esclusa dal decreto sicurezza alla fine del mese di aprile. Il testo prevedeva l’obbligo per i medici di segnalare alle autorità di Ps le generalità e il domicilio di tutti i pazienti cosiddetti ”irregolari” che si sottopongono a cure, anche di primo soccorso.
La norma ha suscitato immediatamente la reazione della categoria dei sanitari, che in parte si dichiarò pronta alla disubbidienza civile in caso di approvazione definitiva del testo. Successivamente, anche alcuni esponenti della maggioranza hanno manifestato qualche perplessità, tanto da arrivare alla definitiva espulsione della norma dal testo del Ddl ancora in discussione dopo che un emendamento in tal senso era stato presentato dai due relatori di maggioranza del provvedimento, Jole Santelli e Francesco Sisto.



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