Sicilia, applicazione ferrea del manuale Cencelli
La lottizzazione delle poltrone della sanità è di tutta evidenza anche con manager di appartenenza all'area di sinistra. Altro che sanità vicina ai cittadini! Siamo alla presenza di un'applicazione ferrea del noto manuale Cencelli, in cui prevalgono gli interessi di parte, e dove le specifiche competenze sono tutte da discutere. Non si criticano le singole competenze dei nominati, ma il criterio di scelta tutto basato su doverosi obblighi di sottomissione al Presidente Lombardo, il quale ha lasciato poco spazio alle altre componenti politiche. Si è alla presenza di un paradosso e di una palese posizione di parte, la quale fa apparire agli occhi dei siciliani che sono all'oscuro delle manovre del palazzo che il Presidente Lombardo è l'uomo nuovo del rinnovamento della politica e del risparmio. Non è per nulla così, anzi è l'esatto contrario, e dimostra una certa arroganza di gestione del potere. L'autonomia è solo un espediente per occupare con la logica della Piovra posti di potere, si criticava l'operato delle gestioni passate e in particolare Cuffaro, ma i fatti dimostrano inconfutabilmente che il Presidente Lombardo opera in modo peggiorativo ai suoi predecessori, perché fa apparire un falso e ipocrita rinnovamento della gestione della Regione.
Il M.P.F.E. non essendo parte in causa alle scelte del Governo Lombardo, non avendo posti da difendere essendo libero da vincoli affaristici, è fortemente critico al metodo adottato ed invita tutti i cittadini siciliani ad una seria riflessione del metodo di gestione clientelare di Lombardo, affinché si possa molto presto fare una manifestazione pubblica, perché in Sicilia manca il lavoro, mentre si deve assistere al gioco delle clientele e delle poltrone per alcuni privilegiati ma sottomessi al dispotismo di Lombardo. Quando in un momento storico-economico, in cui viviamo, vi sono importanti decisioni da prendere per creare occupazione, lavoro e sviluppo, con provvedimenti straordinari che non sono presi, ma si deve assistere al gioco delle poltrone e di puro potere, allora la Sicilia con questa classe politica non ha alcuna speranza di ripresa. Ci vergogniamo di avere una classe politica inaffidabile e incapace di adottare provvedimenti in favore della popolazione siciliana, in un momento in cui la crisi economica è forte e, le famiglie in Sicilia, più che altrove, non riescono ad arrivare a fine mese, vi è una disoccupazione che non dà alcuna prospettiva di lavoro alle nuove e giovani generazioni!



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