Sicilia, applicazione ferrea del manuale Cencelli

Giovedì, 20 agosto 2009 - 08:28:00


Di Domenico Cutrona,
Segretario Movimento Popolare Federalista Europeo

Lombardo
Raffaele Lombardo

Sicilia, chi vince e chi perde con i nuovi manager. I nomi
Il Governo Regionale per mezzo dell'Assessore Armao ha manifestato l'idea di volere intervenire con un provvedimento legislativo sulla burocrazia della Regione Siciliana, adottando un provvedimento di incentivi per i dipendenti in funzione della meritocrazia. Sarebbe un fatto normale in una regione normale, ma, di fatto, la Sicilia non è una regione normale. Si vuole ricordare all'Assessore Armao che ancora prima di applicare un criterio di meritocrazia per qualificare il dipendente pubblico è assolutamente necessario valutare come il dipendente sia stato assunto e con quali mansioni. Si perché forse l'Assessore Armao, dimentica che in Sicilia gli assunti alla Regione Siciliana, sono dipendenti, non tutti in verità, che sono stati distaccati da uffici periferici, da articolisti, da precari che riempiono i corridori dei vari assessorati regionali tutte le mattine con uno scarso rendimento per la stessa regione, visto l'esubero di centomila dipendenti.

domenico cutrona
Domenico Cutrona
Quindi prima di parlare di come valorizzare i dipendenti il cui metodo è molto censurabile, per una serie di ovvie motivazioni. La burocrazia in Sicilia è dipendente e legata al potere politico, e condiziona pesantemente l'economia dell'isola, di fatto frenandola. L'economia non può essere dipendente dalla politica, anzi deve essere libera di operare per creare sviluppo e nuovi posti di lavoro. L'assessore Armao dimentica che vi sono circa settemila dipendenti della formazione professionale che sono in forte aumento ogni anno con costi enormi per la stessa Regione in danno dei cittadini, dimentica ancora che vi sono i precari che non hanno una prospettiva di continuità del proprio lavoro, e dimentica ancora che il dipendente pubblico in Sicilia opera in certe occasioni ai limiti della legalità e sicuramente in violazione al disposto 97 della Costituzione.

E' appena il caso di ricordare che in Sicilia ha operato e lavorato chi è stato vicino alla mafia, hanno potuto accedere ai finanziamenti della Regione Siciliana tecnici e imprese vicine alla mafia, caso noto quello dell'ing. Aiello con i finanziamenti dell'assessorato all'Agricoltura. In Sicilia la meritocrazia non può essere applicata da nessun colore politico, anche dal partito a cui appartiene l'assessore Armao, perché ha dimostrato nel corso di tutte le legislature che ha operato in consociazione ai partiti di governo per una politica di miopia e di egoismo. La nomina dei manager della sanità eseguita in questi giorni ci fa capire come la lottizzazione delle parti in gioco sia ancora presente in Sicilia, ed è stata applicata con criterio scientifico per fini esclusivi di potere e di controllo della gestione della sanità  siciliana.

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