La Sicilia e il rinnovato clientelismo. L'analisi

Venerdì, 21 agosto 2009 - 19:56:00

Perché il Presidente Lombardo non si preoccupa di controllare attraverso i vari assessorati, gli organi periferici che senza controllo alcuno sono in continua violazione di legge , Comuni Province,  anziché preoccuparsi del dissesto finanziario del Comune di Catania, in cui Egli ha avuto una forte responsabilità, per fare pagare ai cittadini gli errori e le mala gestio della politica. L'on. Lombardo si dovrebbe preoccupare di istituire una somma affinché vengano pagati tutti quei professionisti, che sebbene abbiano avuto un regolare incarico da parte della Pubblica Amministrazione si sono, poi, visti negare il compenso del lavoro svolto. L'arroganza del potere politico genera questi scompensi e queste ingiustizie, che sono in palese violazione dell'art. 97 della Costituzione, dove i Magistrati che avrebbe dovuto porre rimedio hanno invece avallato gli illeciti degli amministratori pubblici, perché parte di essi sono collusi con il potere politico.

Questo non è tollerabile, perché la classe politica sciupa i soldi dei cittadini per scopi personali. Si vuole ricordare al Presidente Lombardo che si rende necessaria una rivisitazione della legge urbanistica in Sicilia, visto che le aree dei Comuni dell'isola sono tutte accaparrate da soggetti vicini al potere politico locale, facendo lievitare le aree da rendita agricola e rendita urbanistica,  con la mancanza di aree libere per l'edificazione dei privati. Siamo al paradosso che in Sicilia l'economia è gestita in modo indiretto dal potere politico, è una forte contraddizione! Sono necessari provvedimenti straordinari che impongono  la responsabilità di tutti, ma si chiarisce che i provvedimenti straordinari non possono essere adottati dai soggetti politici che hanno contribuito in maniera determinante allo sfascio della Regione.

Ricordiamo, quindi, al Presidente Lombardo che Egli essendo stato tra quelli che hanno contribuito in maniera decisiva allo sfascio della Regione non può essere certo il politico del rinnovamento, e del rigore finanziario! Vogliamo, infine, ricordare al Presidente Lombardo, che l'attività politica è una continua mediazione tra le parti e non è assimilabile, in nessun caso, all'attività Giudiziaria. Si ritiene che la proposta politica di Lombardo, sia finalizzata solo per fini clientelari, per cui il MPFE, attraverso i suoi organi, vigilerà sul comportamento del Governo Regionale, e prenderà tutte le necessarie e opportune iniziative a sostegno e garanzia dello sviluppo di questa regione, anche contro la legislazione approvata, per la tutela di tutti i lavoratori della Sicilia, e il sostegno di una Democrazia compiuta.

* Segretario Movimento Popolare Federalista Europeo

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