Terremoto politico in Sicilia, Centrodestra a pezzi
| "Gli assessori nominati oggi dal presidente Lombardo non possono accettare l'incarico fino a quando Lombardo stesso non accetterà di sedere al tavolo con tutto il Pdl". Lo affermano in una nota congiunta i coordinatori nazionali del Pdl, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini. "L'avallo di ogni diversa decisione - proseguono - smentirebbe la linea di serietà e coerenza che tutto il Pdl vuole darsi e assomiglierebbe alla svendita di quei valori e di quelle regole che sono all'origine della nascita del nostro partito". |
![]() Raffaele Lombardo |
Nella nuova compagine ci sono poi due uomini dell'Mpa, il partito del presidente (Roberto Di Mauro e Giuseppe Sorbello) e soprattutto dei tecnici. I nuovi entrati sono Marco Venturi, presidente della Piccola industria di Confindustria Sicilia, il magistrato Caterina Chinnici, figlia del consigliere istruttore ucciso dalla mafia, e l'avvocato amministrativista Gaertano Armao. Lombardo ha deciso di tenere per sé le deleghe dell'Agricoltura e del Lavoro.
Tra i tecnici sembrava entrasse il rettore dello Iulm e presidente della Fondazione Banco di Sicilia Gianni Puglisi. Restano a disposizione due posti in giunta che Lombardo tiene liberi per proseguire la trattativa con il resto del Pdl, l'area che fa capo al coordinatore regionale Giuseppe Castiglione e al ministro della Giustizia Angelino Alfano, e con l'Udc di Salvatore Cuffaro che per il momento ha annunciato di "voler stare all'opposizione di questo governo".
Durissima la reazione del Pdl: i coordinatori Denis Verdini, Ignazio La Russa e Sandro Bondi invitano Raffaele Lombardo ad evitare "eccessi e furbizie" nel definire la nuova Giunta regionale della Sicilia e ad attendere le elezioni per arrivare poi a una soluzione condivisa con i "vertici nazionali e regionali" del Pdl.
"Il coordinamento nazionale del Pdl - si legge nella nota - conferma quindi il giudizio negativo sui modi e sui tempi con cui l'onorevole Lombardo ha affrontato il ripensamento sulla composizione della giunta che per primi avevamo e continuiamo a sollecitare, ma nelle forme utili per un rilancio dell'amministrazione siciliana. Senza la matassa polemica influenzata dal clima elettorale. Il coordinamento nazionale del Pdl rinnova quindi l'invito a operare, tutti, senza presunzione e facendo prevalere realmente gli interessi della Sicilia attraverso un necessario anche se faticoso lavoro di condivisione".



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