Lusi espulso dal Pd. L'ex tesoriere ha chiesto il patteggiamento, che è stato respinto

Martedì, 31 gennaio 2012 - 17:40:00

L'ufficio di presidenza del gruppo Pd al Senato ha espulso il senatore Luigi Lusi. Il senatore era stato invitato a dimettersi, non ha accettato e quindi il gruppo, all'unanimita', lo ha espulso.

L'ex tesoriere della Margherita, indagato per appropriazione indebita aggravata in relazione alla sottrazione di 13 milioni di euro dalle casse del partito, vorrebbe chiudere la disavventura giudiziaria di questi giorni patteggiando una pena a un anno di reclusione e restituendo almeno cinque milioni.

Anche se non c'e' ancora nulla di formale, i suoi legali hanno per il momento presentato una bozza di accordo alla procura di Roma con la quale l'ormai ex senatore del Pd e' orientato a concordare una pena piuttosto mite. Una proposta che, pare, non abbia particolarmente entusiasmato i magistrati (il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pm Stefano Pesci) che hanno respinto la richiesta.

L'ex tesoriere ha depositato negli uffici di piazzale Clodio anche una bozza di fidejussione bancaria che copre circa cinque milioni di euro, piu' o meno la somma che Lusi e' pronto a restituire. Altri cinque erano stati gia' versati per pagare le tasse relative all'acquisto degli immobili e per portare avanti una serie di operazioni finanziarie. In procura si insiste molto sul fatto che questa vicenda giudiziaria si potra' chiudere se i vertici della Margherita dovessero ritenenersi soddisfatti delle proposte messe sul piatto da Lusi. A quel punto, l'inchiesta sarebbe praticamente conclusa.

Rutelli

IL CASO - "Noi non sappiamo nulla di questa vicenda e aspettiamo di avere chiarezza. Poi, se veranno accertate responsabilità individuali, il Pd prenderà provvedimenti secondo le regole" ovvero la sospensione dal partito. Lo dice Pier Luigi Bersani a proposito di Luigi Lusi, indagato per  essersi appropriato del denaro dell'ex Margherita attraverso decine di bonifici destinati a se stesso e ad una società a lui riconducibile.  Lapidario l'ex segretario della Margherita Francesco Rutelli: "Siamo infuriati e addolorati. La Margherita intende recuperare tutto il maltolto". E si apprende che Rutelli aveva chiesto a Lusi di dimettersi e che Lusi ha lasciato la carica di tesoriere il 25 gennaio.

Il parlamentare, si è appreso, ha ammesso le proprie responsabilità, ossia di essersi appropriato del denaro attraverso decine di bonifici destinati a se stesso e ad una società a lui riconducibile. Soldi utilizzati per l'acquisto di una casa a Roma, in via Monserrato, e di una villa a Genzano (Roma), dove risiede. Il resto dei soldi è finito in Canada. Dai  13 milioni sottratti cinque sono stati utilizzati per il pagamento di tasse. La procura di Roma sta valutando l'ipotesi di un sequestro di beni.
 

Nando dalla Chiesa, ex della Margherita e ora del Pd, sceglie Affaritaliani.it per esprimere tutto il suo sconcerto: "E' incredibile quello che è accaduto. C'è stata una evidente mancanza di vigilanza. Non riesco proprio a capire Rutelli"

Il procuratore aggiunto Alberto Caperna ed il sostituto Stefano Pesci, titolari degli accertamenti, hanno avviato le indagini in seguito alla segnalazione della Banca d'Italia di un'anomalia dietro l'acquisto dell'abitazione di via Monserrato. Rutelli, sentito come testimone dal magistrato, ha detto di non essere a conoscenza della sottrazione di danaro ed ha poi annunciato la costituzione, come parte offesa, nel procedimento.

"E' una cosa sconvolgente. Un caso che, se confermato, è gravissimo, da sconforto più totale" commenta Pier Luigi Mantini, deputato dell'Udc ed ex esponente della Margherita.  Mantini, con altri colleghi come Carra e Lusetti oggi nell'Udc, aveva in passato sollevato più di una eccezione relativamente all'attività degli ultimi anni della Margherita: "Non si erano più riuniti gli organi, non c'era più informazione. Io stesso avevo mandato una lettera di sollecitazione a Enzo Bianco, presidente dell'Assemblea. Ma c'era stato il silenzio più totale. Adesso questo notizia mi sembra di una gravità assoluta, ma aspettiamo gli esiti dell'inchiesta".

"Che sia un fatto grave, anzi, da superlativo assoluto, è fuori discussione - dice Arturo Parisi anche lui arrivato nel Pd dalla Margherita - Quando a maggio 2011 si riunì l'assemblea della Margherita per approvare il bilancio mi accorsi di alcuni voci opache. Somme consistenti in uscita. Chiesi una sospensione ma venne rifiutata. Si decise allora di istituire una commissione di verifica. Si riunì una sola volta, ma andò deserta". Resta da capire come sia stato possibile che nessuno, in un arco di tempo così  lungo (2008-2011), abbia mai avuto sentore che non tutto stesse andando per il verso giusto.

 



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Sisma Emilia/ Gabrielli: 15 morti accertati
Vatileaks/ P.Lombardi: prova impegnativa per Papa e Curia
Terremoti/ P. civile Emilia.: 100 feriti, oltre 13mila sfollati
Sisma Emilia/ Monti: domani Cdm prendera' provvedimenti
Terremoto/ Protezione civile, almeno 13 vittime e 6000 sfollati
Spagna/ Top manager Bankia hanno guadagnato 22 milioni nel 2011
Vaticano/ Lombardi, da Gabriele aiuto ampio e fruttuoso
BPM/ Gip, Finanziamenti irregolari a figlio Dell'Utri
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso