Shoah/ Gianni Letta: massimo impegno contro negazionismo
In relazione all'appello del presidente della Comunita' Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, con cui si chiede un intervento legislativo che sanzioni la negazione o il ridimensionamento della Shoah, il portavoce del presidente del Senato, Eli Benedetti, ha reso noto che il presidente Renato Schifani si impegna, qualora dovesse essere presentato a Palazzo Madama un disegno di legge sull'argomento, a calendarizzarlo in tempi rapidi per una tempestiva discussione.
L'anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma sia occasione per rafforzare "l'impegno del nostro Paese nel contrastare voci negazioniste persino nelle universita'". E' l'auspicio espresso dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta che in una lettera inviata a Riccardo Pacifici, presidente della comunita' ebraica di Roma, ha assicurato l'impegno del governo. "Ci sono ricorrenze che non possono rimanere inosservate", ha ammonito Letta, "il ricordo di quel sabato del lontano 16 ottobre 1943 ritorna ogni anno nel cuore degli italiani, e in specie dei cittadini romani che hanno vissuto in prima persona l'accanimento della violenza sulla comunita' ebraica come una profonda ferita inferta a tutta la citta'".
"Con il passare degli anni e l'avvicendarsi delle generazioni, aumenta la responsabilita' di chi ha avuto la dolorosa opportunita' di conoscere, direttamente o attraverso testimonianze, quanto accaduto in quei giorni", ha spiegato, "ciascuno di noi, tanto piu' se rappresenta le istituzioni, sente pressante l'obbligo di denunciare le atrocita' e le cause che hanno portato al compimento di un progetto criminale di annientamento di un popolo e di una comunita' che era ed e', da 2000 anni, parte integrante della citta' di Roma". Dunque, "non possiamo dimenticare i luoghi, le persone, i cui racconti piu' volte abbiamo avuto il privilegio di ascoltare, che sono state brutalmente deportate nei campi di sterminio, sotto gli occhi di una citta' irretita dal dolore e dall'incredulita', inibita anche nei piu' elementari gesti di solidarieta'. Eppure, in questa citta' non sono mancati atti, che possiamo considerare di eroismo, che hanno salvato la vita a vicini di casa o semplici conoscenti, proprio in nome dei valori di umanita', universalita', multiculturalita' che da sempre si sono respirati nella Citta' eterna".
Ora, ha sottolineato, "vorremmo, signor presidente, che la celebrazione di questa dolorosa ricorrenza rafforzasse l'impegno del nostro Paese nel contrastare voci negazioniste persino nelle universita', fortunatamente in modo isolato, ma presenti in misura piu' preoccupante nella rete Web. Voci che contraddicono la storia e offendono chi ha visto sparire i propri cari assieme alla memoria di chi ha trovato orribile morte nei campi di sterminio". "Consideriamo queste posizioni frutto dell'ignoranza e di una cecita' ideologica che si rifiuta di riconoscere come l'umanita' sia capace di commettere crimini orrendi, se perde la cognizione che ogni singolo essere umano e' persona con una sua dignita' e diritti inviolabili", ha detto ancora Letta. "Le posso assicurare che il governo non lascera' nulla di intentato perche' prevalgano sempre la verita' e la storia, unite a un sentimento di profonda pieta' per i nostri concittadini scomparsi, cosi' da costruire un futuro di pace e di amore per tutta l'umanita' e per la citta' di Roma".



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