Sergio Blasi, segretario del Pd in Puglia, ad Affaritaliani.it: serve un grande Centrosinistra
Di Tommaso Cinquemani

La Puglia si sta rivelando un vero e proprio laboratorio di alleanze che stravolge i 'tradizionali' assetti politici. "Quando il sindaco di Bari parla di 'Lista civica nazionale' (Centrosinistra più la diaspora del berlusconismo, ndr) io sono contrario, perché il partito civico c'è già, è il Pd". Sergio Blasi, segretario del Pd in Puglia, sceglie Affaritaliani.it per stoppare le mire di grosse koalition di Michele Emiliano (Pd). "La foto di Vasto deve essere inclusiva e non esclusiva. Certo si deve tenere conto anche del Centrosinistra". E sulle priorità che il Pd deve affrontare afferma: "Va cambiata la legge elettorale e occorre raccogliere la richiesta di cambiamento della politica. Ma guai a pensare che una democrazia si possa reggere senza partiti"
La candidatura di Emiliano alla Regione sta creando un vero e proprio terremoto all'interno del Pd in Puglia. Che cosa sta succedendo?
"Mi sembra che l'endorsement di Vendola su Emiliano abbia creato più problemi all'interno di Sel piuttosto che nel Pd".
Si spieghi meglio.
"Vendola ha detto che Emiliano è il miglior candidato e questo ha suscitato reazioni violente in Sel. I dirigenti provinciali di Bari si sono dimessi".
Emiliano sta costruendo un rapporto molto personalistico con Vendola e con De Magistris. Sta forse giocando da battitore libero all'esterno delle logiche di partito?
"Io sono stato molto chiaro. Quando Emiliano parla di 'Lista civica nazionale' (alleanza del Centrosinistra più la diaspora del berlusconismo, ndr) io ho detto che il partito civico c'è già, è il Pd. Con tutti i suoi problemi e contraddizioni".
Che cosa intende per 'Pd civico'?
"Quando il Pd sostiene i referendum di giugno. Quando apre le sue feste e i circoli per raccogliere le firme per l'abolizione del Porcellum. Quando, come nell'ultima assemblea nazionale, Bersani dice: noi lavoreremo per cambiare la legge elettorale, ma qualora non si riuscisse faremo le primarie per scegliere deputati e senatori. Ecco, questo è il Pd civico".
In ottica regionale e nazionale vede meglio uno schema di alleanze che si rifaccia alla foto di Vasto o una coalizione trasversale, Pd-TerzoPolo-Pdl, come vorrebbe Massimo Ferrarese, il presidente della provincia di Brindisi?
"Intanto dobbiamo costruire una forte critica alla politica neoliberista che ha prodotto questa crisi. Questo lo si fa partendo dalla tutela degli interessi della stragrande maggioranza degli italiani. Quindi è da qui che si riparte. La foto di Vasto deve essere inclusiva e non esclusiva. Ma certo non si può non tenere conto del Centrosinistra".
Quali devono essere le priorità del Pd in questo momento?
"Va cambiata la legge elettorale e occorre raccogliere il sentimento forte di richiesta di cambiamento della politica. Ma guai a pensare che una democrazia si possa reggere senza partiti".


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