Sei milioni per Monti da Fazio. Il Pd: non tocchi l'art. 18

Ascolti record ieri sera su Rai3 per 'Che tempo che fa' con ospite il presidente del Consiglio Mario Monti. Gli spettatori del programma di Fabio Fazio sono stati 6 milioni e 99 mila con il 20,85% di share. Per la trasmissione, la più vista in tv ieri sera, è il risultato più importante della stagione.
Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, sceglie Affaritaliani.it per commentare l'apparizione televisiva del premier: "Del discorso fatto da Mario Monti a 'Che tempo che fa' è stata convincente la parte dedicata alla controffensiva italiana nell'Unione Europea al fine di correggere la rotta imposta dalla Germania all'area euro. Oggi il governo Monti ha la credibilità grazie al parlamento che ha approvato una manovra pesante per poter sedere al tavolo alla pari con la Merkel e Sarkozy e chiedere una inversione di rotta. Utile l'approccio di Monti al mercato del lavoro. L'analisi fattuale sul terreno economico consentirà al governo di verificare che l'articolo 18 non c'entra nulla con la precarietà e con la crescita. Ma è uno strumento efficace di sostegno ai diritti di tutti i lavoratori".
Gasparri (Pdl) ad Affaritaliani.it: “Monti? Ermetico”. E sulla Rai: “I vertici li sceglie il Parlamento”
"Sui vertici Rai il premier deve muoversi con molta cautela visto che le sentenze della Corte Costituzionale hanno ribadito più volte la centralità del Parlamento a cui spetta la designazione dei vertici del cda". Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, con un'intervista ad Affaritaliani.it, manda un chiaro messaggio al premier sui vertici di viale Mazzini. E sull'intervento di Monti da Fazio dice: "Abbastanza ermetico su una serie di questioni: una cosa che però apprezzo perché serve il confronto politico che abbiamo chiesto su alcuni temi tra cui le liberalizzazioni”.
Come giudica l'intervento di Monti durante la trasmissione Che tempo che fa di Fazio?
"Mi è sembrato in linea col suo modo di comunicare , ovvero pacato ed esplicativo. Non è che si possono attendere prestazioni spettacolare da un persona che ha un profilo pacato e da ragionatore".
Venendo ai contenuti?
"E’ stato abbastanza ermetico su una serie di questioni: una cosa che però apprezzo perché serve il confronto politico che abbiamo chiesto su alcuni temi tra cui le liberalizzazioni a cui siamo favorevoli ma su cui vorremmo discutere preventivamente. Poi sulla Rai vorrei ribadire una cosa...".
Dica pure...
"Ho ricordato a Monti che ci sono sentenze della Corte Costituzionale che limitano di molto il ruolo dei governi rispetto alle vicende della Rai. Tanto è vero che la legge vigente affida al Parlamento la designazione dei vertici del cda. Su questo il premier deve muoversi con molta cautela visto che le sentenze della Consulta hanno ribadito più volte la centralità del Parlamento".
Capitolo legge elettorale, secondo lei la Corte Costituzionale accetterà o rigetterà i quesiti del referendum?
"Non mi pronuncio su questa questione perché rispetto le prerogative e la competenza della Corte: quindi non faccio schedine e previsioni".
La legge elettorale vigente va cambiata?
"Attendiamo cosa dice la Corte. Il Pdl avrà una riunione domani per parlare non della sentenza della Consulta ma dei temi della legge elettorale ed è probabile che parleremo di un suo cambiamento”.


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