Segui la diretta di Affaritaliani.it
REFERENDUM: CECCANTI, MARONI E PREMIER OLTRE LIMITI CORRETTEZZA Dopo le dichiarazioni del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sul possibile raggiungimento del quorum ai referendum e del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla scelta degli italiani di orientarsi contro il nucleare, il senatore del PD Stefano Ceccanti ha segnalato in un'interrogazione, "che le esternazioni di Maroni e Berlusconi a urne aperte violano senz'altro la correttezza istituzionale ma forse anche l'articolo 100 del Testo Unico Camera". Previsione che "secondo l'articolo 50 della legge sui referendum applicabile pure a questo tipo di consultazioni, che punisce anche in termini penali chiunque in qualunque modo altera il risultato della votazione". Ceccanti chiede pertanto di sapere "se per il futuro si intenda rientrare nella pi» rigorosa correttezza istituzionale di un Paese a democrazia pluralista che richiede il pi» rigoroso silenzio durante le operazioni elettorali per rispettare le garanzie costituzionali del voto dei cittadini, evitando in qualsiasi modo di incorrere in violazioni di legge".
REFERENDUM: D'ALEMA, GOVERNO INDEBOLITO. SE NE VADA Il governo esce indebolito dalla buona partecipazione di votanti ai referendum ed e' ragionevole che interrompa il suo mandato: e' quanto sostiene il presidente del Copasir, Massimo D'Alema, impegnato oggi a Bologna al convegno 'Archvi negati, archivi supplenti' sulla storia delle stragi e del terrorismo. "Senza dubbio - ha detto l'ex premier a margine dell'iniziativa - il governo e' molto indebolito. Sarebbe ragionevole che se ne andasse. Poi, cosa accadra' al governo lo vedremo nei prossimi giorni. E' prevista la verifica parlamentare il 22 giugno. E' aperta una discussione sempre piu' difficile fra di loro. I governi - ha osservato - cadono quando vengono meno le maggioranze parlamentari che li sostengono, piu' che quando lo decide l'opposizione. Se no sarebbe troppo facile far cadere un governo". A chi gli chiedeva se il governo cadra' allora a Pontida, D'Alema ha risposto: "Non faccio il profeta. Il mio lavoro e' un altro". Infine, commentando la buona affluenza al voto per i quesiti referendari il presidente del Copasir ha detto: "La tendenza alla partecipazione e' un segno straordinario, secondo me. Quello che si era gia' manifestato alle elezioni amministrative. C'e' un senso di riscossa civica nel Paese, la volonta' di partecipare, la voglia di contare da parte dei cittadini. Questa tendenza gia' nella giornata di ieri - ha concluso - si e' manifestata al di la' delle aspettative di molti".
REFERENDUM: VENDOLA, ANCORA UNO SFORZO E ITALIA SARA' MIGLIORE "Ancora uno sforzo e l'Italia potra' essere un posto migliore". Lo afferma Nichi Vendola, presidente nazionale di Sinistra Ecologia Liberta'. "Comunque vada - prosegue il leader di Sel - in queste ore di trepidante attesa dei dati ufficiali dell'affluenza alle urne ai referendum, il nostro pensiero e il nostro piu' affettuoso ringraziamento vanno ai Comitati referendari, a coloro che hanno raccolto le firme, a queste formichine della democrazia che non saranno mai invitati nei talk show, che non saranno mai sulle prime pagine dei giornali, ma che nonostante questo stanno regalando all'Italia un'occasione preziosa per irrobustire la nostra democrazia. Proprio per questo faccio - conclude Vendola - anche un appello ai nostri militanti, e a tutti coloro che hanno creduto in questo appuntamento referendario: tutti alla Bocca della Verita'". Vendola commentera' i risultati da Bari, dove e' impegnato nei lavori del consiglio regionale.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















