"Battisti? Occasione mancata dall'Italia per fare giustizia"

Giovedì, 9 giugno 2011 - 18:16:00

Egr. sig. Direttore,

ho avuto modo di leggere le deliranti note del sig. Furino in merito alla vicenda Battisti. La esorto innanzitutto a far leggere all'estensore dell'articolo il libro "Giustizia, non vendetta" di Simon Wisenthal, nella speranza che possano indurlo ad una maggiore riflessione.

Lasciando da canto la questione della "giustizia divina" sulla quale ogni opinione va rispettata, e facendo lo stesso anche con la considerazione evidentemente non per tutti acclarata, che la giustizia fai da te al di fuori delle regole dello Stato, significa la morte dello stesso Stato ed un enorme passo indietro nella civiltà umana, La prego altresì di far meditare la persona in questione su di un elemento della vicenda, forse un po' troppo laico e politicamente indigesto al Nostro, ma non per questo da dimenticare: anni fa lo Stato Italiano ebbe una formidabile occasione per far scontare al sig. Battisti la sua tracotanza, senza bisogno di scomodare le potenze celesti e Chrales Bronson, allorchè questi era ancora in Francia.

Come sicuramente ricorderà, era da poco salito all'Eliseo Jacques Chirac e Presidente del Consiglio nel nostro Paese era allora come oggi, il Cavaliere della Provvidenza. Ebbene, fortuna volle che Chirac, dando un taglio netto alla a dir poco discutibile linea seguita dal Partito socialista francese per due decenni, di dare protezione ad i terroristi di estrema sinistra "rifugiati" oltralpe, decise di consegnare alle nostre autorità, in quel momento rapppresentate peraltro da un Governo ideologicamente "amico", i predetti soggetti.

Il primo ad essere impacchettato e rispedito in Italia fu Paolo Persichetti, l'assassino del generale Giorgieri.
Battisti doveva seguire a ruota ed erano già a buon punto le procedure di estradizione allorquando, tutto saltò per aria perché incredibilmente Battisti riuscì a lasciare la Francia: come era potuta accadere una cosa simile? Semplicissimo, anche se ovviamente mai ammesso ufficialmente. Il suddetto Governo Italiano amico, guidato dal personaggio che sappiamo aveva pensato bene di accodarsi a Bush nella Guerra in Iraq, prendendo a calci non solo la Francia, ma anche Chirac in persona che fu pesantemente attaccato sul piano personale dai giornali del Grande Statista nostrano con quello che è ormai conosciuto come il metodo Boffo. Risultato? Battisti uccel di bosco.
Con ciò non si vuol certo giustificare il Brasile, naturalmente, e neppure la Francia, nè dire che Battisti va lasciato a fare i suoi comodi.

Si vuol solo ricordare al sig. Furino ed a tutti quelli come lui un vecchio proverbio delle mie parti che recita (tradotto dal dialetto napoletano): per questi mari vai, questi pesci prendi.

Cordiali saluti
Avv. Alessandro Di Serio-Salerno

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