Sarkozy pensa al ritiro, presidenziali a rischio
Intervistato questa mattina dalla radio RTL, l'ex ministro Brice Hortefeux, uno dei fedelissimi di Nicolas Sarkozy, non ha voluto confermare la candidatura del capo di stato alle presidenziali di quest'anno e ha riconosciuto che, nella corsa all'Eliseo, non partirebbe da "favorito" ma da "sfidante". Nel commentare le voci secondo le quali il capo di stato potrebbe ritirarsi a vita privata nel caso di una sconfitta alle prossime presidenziali, Brice Hortefeux ha spiegato che quelle parole sono "un segnale di umiltà e una testimonianza di verità".
"Ma vi posso assicurare che (Sarkozy) ha sempre la stessa passione e determinazione ad agire", ha continuato Hortefeux pur rifiutandosi di confermare la candidatura di Sarkozy: "Non so qual è la sua decisione, ma dovrebbe pronunciarsi in tempi rapidi", ha dichiarato. Nel corso di una visita nella Guyana francese alcuni giorni fa il presidente francese aveva evocato per la prima volta davanti ai giornalisti l'ipotesi di una sconfitta: "Se sarò battuto cambierò completamente vita, non sentirete più parlare di me". Parole che secondo alcuni erano state pronunciate ad arte per contraddire le accuse di arrivismo e attaccamento al potere del capo di stato francese.


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