Francia/ Sarko ko perché "poco presidenziale"
Nicolas Sarkozy deve adottare "uno stile più presidenziale". È quanto chiede la maggioranza dei francesi (il 54 per cento) secondo un sondaggio pubblicato in Francia all'indomani del secondo turno delle regionali, che ha confermato la vittoria della sinistra e la sconfitta dell'UMP. Un terzo degli interpellati dall'Istituto CSA per 'Le Parisien' vorrebbe vedere inoltre "rallentare il ritmo delle riforme". Il 30 per cento del campione interpellato vuole comunque che il capo dello stato "resti se stesso nella sua maniera di comunicare", il 33 per cento "che mantenga il ritmo attuale" delle riforme ed il 27 per cento che "le acceleri". Intanto il presidente pensa a un rimpasto tecnico per rilanciare la sua attività politica.
La grande maggioranza dei francesi (61 per cento) auspica che Sarkozy tenga François Fillon come primo ministro: alla guida dello stesso governo per il 31 per cento, per il 30 per cento invece di una squadra ministeriale frutto di un rimpasto profondo. Solo il 21 per cento degli interpellati chiede un cambiamento ai vertici del governo. Sei francesi su dieci sono a favore dell'ingresso nel governo di "personalità non politiche", il 47 per cento di "nuove personalità venute da sinistra.
LA MAPPA: la Francia diventa "rosa"
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LA DEBLACLE DEI MINISTRI CANDIDATI

Da sinistra a destra: Valérie Pécresse(Istruzione), Xavier Darcos (Lavoro), Alain Joyandet (Cooperazione), Valérie Létard (Tecnologie), Alain Marleix, Hervé Novelli (Commercio), Dominique Bussereau (Trasporti), Bruno Le Maire (Agricoltura)
![]() Philippe Richert |
L'ALSAZIA RURALE SALVA L'ONORE DELLA DESTRA.
Philippe Richert è l'eroe del secondo turno alle regionali in Francia. Grazie a lui il partito di Sarkozy è riuscito a tenere la roccaforte dei conservatori, l'Alsazia. Unica delle 22 regioni in gioco. La lista UMP-NC guidata da Philippe Richert ha raccolto il 47,1% dei voti contro il 38,7% della sinistra e il 14,2 del Fronte nazionale di estrema destra. "Mi avete per caso visto esplodere di gioia? No, perché l'Alsazia ama la gente seria". Vola basso Philippe Richert, il senatore 56enne che è riuscito a tenere in piedi la disastrata baracca della destra francese, uscita con le ossa rotte dalle Regionali. Vista la debacle generale anche Sarkozy ha ringraziato pubblicamente il suo unico baluardo alsaziano. Dopo aver tremato al primo turno, Richert è riuscito a spuntarla al secondo, grazie anche ad un'aumentata affluenza alle urne. Il candidato dell'Ump, il partito del presente della Repubblica francese, ha preso il 46,16% dei voti. Il candidato socialista, Bigot si è fermato al 39,27%. Buona affermazione del candidato del Front national, Patrick Binder con il 14,57%. Per Sarkò l'unica gioia di una giornata amara.
DE VILLEPIN LANCIA UN NUOVO MOVIMENTO. Giornata nera per Sarkozy che non solo deve fare i conti con la disfatta alle regionali ma anche con nuove insidie in vista delle presidenziali nel 2012. L'ex-premier francese Dominique de Villepin dovrebbe annunciare giovedì prossimo la creazione di un "movimento al servizio dei francesi", dopo la dura disfatta elettorale dell'Ump, il partito di destra al potere del presidente Nicolas Sarkozy, alle elezioni regionali. E' quanto indicano diverse fonti del suo entourage. In particolare, de Villepin - storico esponente dell'Ump, lo stesso partito del suo acerrimo rivale Sarkozy - parlerà giovedì in una conferenza stampa per illustrare la sua volontà di elaborare "un'altra politica", una "alternativa" a ciò che esiste attualmente nella destra. Sarkozy e Villepin sono attualmente al centro di uno scontro anche giudiziario per la vicenda Clearstream, la manipolazione di una lista di possessori di conti segreti all'estero, in cui era stato inserito il nome del presidente francese. Dalla sua assoluzione in primo grado, lo scorso 28 gennaio, l'ex premier francese non ha fatto mistero delle sue ambizioni per le presidenziali del 2012. 
Dominique de Villepin
AUBRY APRE LA PORTA A VERDI E COMUNISTI. Martine Aubry, la leader dei socialisti francesi, ha detto che gli ambientalisti di Europe Ecologie e il Front de Gauche potranno partecipare, "se vorranno", alle primarie socialiste per designare il candidato del Partito Socialista alle elezioni presidenziali del 2012: "Sta a loro decidere. Si puo' ovviamente fare, se lo desiderano". La Aubry non si e' invece espressa sulla proposta di Daniel Cohn-Bendit di creare un gruppo parlamentare unico all'Assemblea Nazionale in cambio della rinuncia dei Verdi a presentare un candidato ambientalista: "E' ancora troppo presto". E invece ha confermato che Laurent Fabius, Dominique Strauss-Kahn e lei stessa non saranno candidati l'un contro l'altro alle primarie socialista: "Non abbiamo bisogno di un accordo, c'e' l'intelligenza collettiva. Siamo d'accordo nel presentare insieme un progetto comune della societa': a partire da questo momento, sara' uno di noi a presentare il progetto".
LA DEBACLE. Secondo i dati ufficiali, l'Ump è riuscito a tenere la presidenza di solo tre delle 26 regioni francesi, mentre la sinistra governerà in 23. Il partito Socialista, al secondo turno alleato quasi ovunque con gli ecologisti e con il Front de Gauche dei comunisti, è riuscito a ottenere su scala nazionale più del 54 per cento dei voti, secondo i dati non ancora definitivi comunicati nella mattinata. A fronte di questo successo travolgente, che la sinistra non uguagliava dal 1981, l'Ump di Sarkozy si e' dovuto accontentare del 35,5 per cento. Un passo avanti anche per la destra estrema del Front National, con il 9,26% dei voti in tutto il Paese e il 17,8 se si tiene conto delle sole 12 regioni dove e' riuscita a mentenere le liste al ballottagio: di fatto, nelle 12 regioni in cui c'era un candidato dell'Fn, le sue liste hanno ottenuto mezzo milioni di schede in piu' che al primo turno elettorale, a conferma del capacita' di attrazioneanche sugli astensionisti.
L'astensione infine e' arrivata al 48,81, rispetto al 34,3 registrata al secondo turno delle elezioni regionali del 2004. Adesso Sarkozy deve decidere il da farsi. Anche se prima del voto aveva ricordato che trattandosi di elezioni regionali, i risultati avrebbero avuto conseguenze regionali e non nazionali, sicuramente si prepara a un rimpasto, anche se non sostanziale, e a qualche aggiustamento nel modello di gestione. La sconfitta non e' stata totale perche' il partito di Sarkozy e' riuscito a mantenere il governo di una regione della Francia metropolitana, l'Alsazia, e il suo candidato, Philippe Richert, ce l'ha fatta con una percentuale (il 46,2%) superiore a quella prevista dai sondaggi.
Si e' consolato infine nei territori d'oltremare, con la conquista della Guyana con il 56,11 dei voti e dell'isola di Reunion, nell'Oceano Indiano (45,5%) Nella Francia metropolitana, la sinistra -che gia' governava 20 dal 2004,-ha aggiunto ai feudi la Corsica, dove il suo candidato, Paul Giacobbi, ha raccolto il 36,62% dei voti e per governare dovra' fare accordi con qualcuno degli altri gruppi entrati nell'assemblea (l'Ump o una delle due liste nazionaliste). Il miglior risultato dei candidati socialisti alle presidenziali regionali e' stato quello del Midi-Pyrenees, con M. Malvy al 67,8 per cento, dieci punti in piu' del 2004. Segolene Royalcon il 60,61% tornera' a guidare Poitou-Charentes. Un caso apparte quello della regione Languedoc-Rousillon, il cui presidente, lo storico socialista, Georges Freche, e' stato rieletto con il 54,2% dei viti. Freche era stato escluso dal suo partito a febbraio per dichiarazioni guidicate antisemite, ma la candidatura alternativa presentata dal partito non e' riuscita a superare il primo turno elettorale.



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