Elezioni Usa/ Santorum, l'evangelico 'duro e puro' contrario all'aborto e ai matrimoni gay. La scheda
Hanno idee diverse sull'economia, il ruolo dello stato e la politica estera, ma con ogni probabilita' condivideranno un destino comune: quello di essere poco piu' che spettatori nella corsa alla nomination del partito repubblicano. In un quadro ancora incerto, dove a contendersi la leadership, secondo i sondaggi, saranno Mitt Romney, Ron Paul e Newt Gingrich, sembra esserci poco spazio per gli altri tre candidati, Rick Santorum, Michelle Bachmann e Rick Perry, incapaci, per motivi diversi, di lasciare un segno nella competizione da cui dovra' uscire l'anti-Obama.
Per Santorum, 53enne ex senatore della Pennsylvania, tutte le speranze sono concentrate sull'Iowa, dove i sondaggi lo danno vincente Romney e Paul. Uomo profondamente di destra, contrario all'aborto e alle unioni civili, ha puntato tutto sulla sua immagine di 'duro e puro' per risollevarsi dalla cocente sconfitta elettorale del 2006, quando falli' la rielezione al Senato per una manciata di voti. La sua macchina elettorale, pero', non e' mai parsa all'altezza della sfida per la nomination, anche se un 'miracolo' in Iowa potrebbe mischiare le carte della competizione.
Poche speranze anche per Michele Bachman, deputata 55enne del Minnesota che, dopo aver rubato a Sarah Palin il ruolo di 'pasionaria' del Tea Party, la scorsa estate, e' rapidamente finita nel dimenticatoio. Cristiana evangelica, strenua antiabortista e tra i maggiori critici della riforma sanitaria di Obama, proprio nell'Iowa aveva ottenuto il suo piu' importante successo, aggiudicandosi ad agosto lo 'straw poll', la prova generale delle primarie. Ben presto a corto di idee e di fondi, la Bachman e' stata pero' scaricata dal movimento, che ha preferito appoggiare altri candidati.
Ascesa e caduta anche per Rick Perry, entrato in scena ad agosto con la promessa di essere l' 'uomo forte' che mancava ai repubblicani. Grazie al suo stile diretto, e forte anche dei buoni successi alla guida del Texas, era schizzato subito in testa a tutti i sondaggi, presentandosi come paladino della lotta all'aborto e alle tasse e contestando le tesi sul riscaldamento globale. Poi un paio di sciagurate gaffes televisive hanno dilapidato la sua credibilita'.


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