Caro Santoro, e mò?
Di Giuseppe Morello
![]() Michele Santoro |
Ora si pone un problema per Santoro: cosa fare per tenere alto il tiro? Potrebbe reinvitare la D’Addario chiedendole di mimare di quella volta che il presidente l’ha posseduta more ferino, per dire. Oppure può invitare Veronica Lario e chiederle altri particolari piccanti per fare il confronto tra l’amante e la moglie. Oppure invitarli tutti e tre e trasformare Annozero in una di quelle trasmissioni alla Maria De Filippi in cui coniugi e amanti se ne dicono di tutti i colori.
Se lo facesse metterebbe in serio imbarazzo Vespa, che ieri è stato sguinzagliato in contro programmazione e che la prossima volta potrebbe preparare un plastico di Palazzo Grazioli per ricostruire i movimenti di quella sera.
Di giornalistico ieri sera non c’era niente ad Annozero, ma solo il desiderio di alimentare lo scandalo per dire indignati “il premier va a puttane”. Il che è tecnicamente vero ma non dice tutto. Giovedì si è capito meglio che bella donna sia la D’Addario e che fascino ombroso e torbido abbia, anche se animata da spirito di vendetta. E si capisce che – soldi o non soldi – al premier deve essere piaciuta molto (vedi la telefonata del giorno dopo, tenera e tutt’altro che da “cliente”).
Vuoi vedere che quello innamorato è lui, e lei la “stronza”?



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